Question Time del 7 dicembre 2022

Question Time del 7 dicembre 2022

indice:
1 - Comunicazioni del Presidente
2 - Commissario straordinario Consorzio di Bonifica delle Paludi di Napoli e Volla - determinazioni
3 - Dissesto idrogeologico dell'area Nolana - Vesuviana - criticità
4 - Fiume Volturno - degrado ambientale
5 - Prevenzione del dissesto idrogeologico a Ischia
Comunicazioni del Presidente
Presidente

Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta del Question Time di oggi, 7 dicembre 2022. Ricordo che le interrogazioni iscritte all'ordine del giorno dell'odierna seduta verranno discusse per omogeneità di materia e che ai sensi dell'articolo 129 del Regolamento Interno, il Consigliere proponente ha la facoltà di illustrare l'interrogazione per non più di un minuto. A ciascuna delle interrogazioni presentate risponde il rappresentante della Giunta per non più di tre minuti. Successivamente, l'interrogante, o altro Consigliere del medesimo Gruppo, ha il diritto di replicare per non più di due minuti. Comunico che la Giunta regionale, con nota del 5 dicembre ultimo scorso, ha chiesto il rinvio della discussione delle interrogazioni Reg. Gen. 199 e 200 rispettivamente a firma dei Consiglieri Marì Muscarà e Tommaso Pellegrino, per approfondimenti istruttori.

Commissario straordinario Consorzio di Bonifica delle Paludi di Napoli e Volla - determinazioni
NAPPI SEVERINO

Premesso che iI Consorzio di Bonifica delle Paludi di Napoli e Volla riveste significativa importanza nella nostra realtà territoriale, sia per dimensioni organizzative (circa 50 dipendenti), sia per il patrimonio gestito (svariati milioni di euro), sia per l'entità della popolazione interessata dalla sua gestione (molte centinaia di migliaia di cittadini); l'amministrazione del suddetto Consorzio è da tempo affidata alla gestione commissariale, contro ogni principio normativo e giurisprudenziale che renderebbe quest'istituto del tutto eccezionale; in tal senso, e per superare forse questa realtà, c'è una prima nomina che risale a luglio 2021, di un Commissario straordinario, in sostituzione del precedente, nella persona di tale Antonio Pagano che sarebbe in possesso dei requisiti e professionalità per rivestire quest'incarico; l'incarico avrebbe dovuto durate 180 giorni per l'elezione del Consiglio dei Delegati e avrebbe dovuto inviare anche una relazione allo scopo. Non è accaduto, scaduto il termine, è stato prorogato per un altro anno, il 24 marzo 2022, con il medesimo incarico accompagnato anche dalla relazione mensile sulle attività. Da quello che ho acquisito, nelle verifiche che ho potuto compiere, durante questa gestione commissariale, che si protrae ormai da circa 16 mesi, si stanno succedendo una serie di vicende assai rilevanti di fatti anomali e, a mio avviso, anche con profili penalmente e contabilmente rilevanti. C'è un'interpretazione personalissima del commissario che ha ritenuto di attribuirsi un incremento delle indennità, applicando in via parametrica quanto previsto dalla normativa del 2022 in materia di pubblici amministratori, che accanto a questa ha ritenuto di attribuirsi e continua ad attribuirsi rimborsi spese per quanto riguarda l'attività sostenuta, poi, questo tipo di gestione è caratterizzata dalla nomina di una serie di professionisti che vengono scelti, come si legge negli atti amministrativi, per le vie brevi e con un costo significativo per le casse dell'Amministrazione. Con le medesime modalità, la selezione per le vie brevi, si è disposto l'acquisto di beni anche per molte decine di migliaia di euro, tra cui mi ha colpito un automezzo comprato così, graziosamente, per circa 50 mila euro, come visto e piaciuto sostanzialmente. Accanto a questo, risultano compiuti una serie di lavori di amministrazione per somme urgenze, in affidamento diretto in alcuni casi, ma tutti appalti disposti in forma diretta, senza alcuna evidenza pubblica anche laddove gli importi sono particolarmente rilevanti. In alcuni casi questi importi sono addirittura di 165 mila euro e in questo caso il committente è direttamente l'Amministrazione regionale. La selezione della ditta è stata compiuta senza alcun criterio di evidenza, è stata individuata una ditta ed è sempre la stessa che reiteratamente svolge i lavori, è una ditta che si chiama D&D Costruzioni generali, ha sede a Salerno e il titolare di questa ditta, che è costituita, peraltro, nella concomitanza del tempo di nomina di questo commissario, risulta essere destinatario di 13 provvedimenti penali relativi a svariati reati che vanno dall'approvazione indebita all'omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali, alla violazione della norma sulla prevenzione degli infortuni, quelle sull'ispettorato del lavoro, sulle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, violazione di sigilli, lesioni personali e reati di falsità materiale. Accanto a questo si rileva, poi, che in questa vicenda abbiamo una serie di questioni significative che hanno destato la mia attenzione: per esempio il Collegio dei Revisori dei Conti ha esposto, all'unanimità, alla richiesta d'intervento, insieme ad una situazione di denuncia diffusa da parte dei dipendenti di questo Consorzio che segnalano un'adozione di procedimenti che avvengono in violazione dell'ordinario svolgimento dell'attività amministrativa contabile che è di natura pubblicistica, risponde a delle regole precise che non possono essere modificate. Rilevato, altresì, che dal curriculum non risulta che questo signore abbia una peculiare, particolarissima esperienza, tale da legittimare la circostanza che abbia già svolto il ruolo di Commissario in un altro Consorzio in precedenza. Quindi, nonostante ci siano decine di migliaia di professionisti che svolgono questo tipo di attività, con competenze uguali, se non maggiori è singolari, che sia per la seconda volta nominato questo soggetto in attività di questo genere, viene, altresì, segnalato che il primo incarico si è risolto in modo complesso, con una relazione che è ancora agli atti di studio da parte dell'Amministrazione regionale. Considerato, ancora, che l'unica evidenza pubblica, negli ultimi anni, almeno, che risulta del signor Pagano, è quello di aver ricoperto l'incarico di Presidente del Comitato di Garanzia Provinciale del Partito Democratico nella città di Salerno, anche in occasione della relativa Assemblea Congressuale e, ritenuto che qui ci troviamo di fronte ad una vicenda che merita la dovuta attenzione, chiedo al Presidente della Giunta, che oggi non c'è, e all'Assessore all'Agricoltura, di conoscere i criteri che hanno portato alla doppia individuazione del signor Antonio Pagano per l'espletamento dell'incarico professionale in questione e la circostanza, se, a conoscenza dei fatti che ho premesso e, naturalmente, sono atti che sono, peraltro, agli atti dell'Amministrazione direttamente che svolge, com'è noto, funzione di controllo, quindi, li possiede o li dovrebbe possedere, bisogna controllare, anche sulla scorta dell'incarico specifico che è stato compiuto. Per quale ragione abbia sinora omesso di adottare gli opportuni provvedimenti oppure, in caso si dovesse sostenere d'ignorarli, le ragioni per le quali si sia potuta verificare una così rilevante omissione delle attività di vigilanza e controllo, nelle misure, anche sanzionatorie che l'Amministrazione intende assumere.

CAPUTO NICOLA

Grazie Presidente. Gentile Consigliere, in riscontro all'interrogazione consiliare da lei promossa, concernente l'operato del Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica Napoli e Volla, do i richiesti chiarimenti sperando costituiscano esaustiva e completa risposta ai quesiti formulati. Com'è noto la gestione del Consorzio di Bonifica delle paludi di Napoli e Volla è affidata, a far data da luglio 2021, al signor Antonio Pagano, al quale il Presidente della Giunta ha devoluto un incarico di Commissario Straordinario ai sensi dell'articolo 32 della legge regionale 4/2003, in particolare la nomina è avvenuta inizialmente con DPGR n. 118/2021 ed è stata poi riconfermata in seguito alla scadenza infruttuosa del primo mandato. L'incarico di Commissario Straordinario viene di norma affidato all'esito di un giudizio avente ad oggetto il possesso dei requisiti e delle competenze necessarie all'espletamento del mandato commissariale. Nel caso di specie, come ben si evince dai sopra citati decreti, il Presidente della Giunta regionale ha ritenuto che il signor Pagano, visto il curriculum e l'esperienza maturata, avesse le professionalità necessarie per lo svolgimento della funzione di Commissario. La Direzione Generale per le politiche agricole, alimentari e forestali, dal canto suo, ha contribuito alla procedura di nomina attraverso l'acquisizione delle dichiarazioni d'insussistenza di cause d'incompatibilità all'assunzione dell'incarico da parte del signor Pagano. Con riguardo, poi alle censure mosse nei confronti dell'Amministrazione regionale, responsabile, a suo dire, di non aver adottato gli opportuni provvedimenti necessari a correggere le presunte irregolarità commesse dal Commissario, le riferisco quanto segue: Al Commissario Straordinario è affidato il compito di provvedere alla convocazione delle Assemblee dei consorziati per l'elezione del nuovo Consiglio dei delegati, al fine del ripristino dell'ordinaria gestione amministrativa, nonché di assicurare, nelle more della ricostituzione degli organi consortili, l'ordinaria amministrazione dell'Ente, senza oneri aggiuntivi per l'Amministrazione regionale. Sul punto occorre precisare che nella gestione commissariale sono da includere, come specificato dalla Giunta regionale, con deliberazione 585/2021, alcune attività che pure esorbitando dall'ordinaria amministrazione dell'Ente, sono propedeutiche all'indizione delle elezioni, quali, ad esempio, la corretta definizione del perimetro di contribuenza e la connessa predisposizione di un nuovo piano di classifica se quello esistente non risulta corretto, l'aggiornamento della base catastale, gli interventi di qualunque genere finalizzati a preservare la pubblica incolumità delle proprietà pubbliche o private, dei rischi idrogeologici comunque riconducibili a reticolo idrografico, compreso nei comprensori di bonifica ridefiniti in termini dell'articolo 33, comma 2, della legge 4 del 2003 nella competenza dei consorzi, nonché quant'altro comunque necessario per la correttezza e per l'economicità della gestione degli stessi. Inoltre, in virtù di quanto stabilito dai decreti di nomina, il signor Pagano, ha tenuto a relazionare mensilmente sul suo operato e sugli atti adottati, in espletamento dell'incarico. Preciso che fu una mia precisa richiesta al mio insediamento, di inserire questa relazione. Rispetto al lamentato protrarsi della gestione commissariale, occorre tenere in considerazione i numerosi impedimenti di ordine burocratico che hanno, fino ad ora, reso assai complessa tanto l'organizzazione quanto lo svolgimento delle elezioni. Sul punto, la legge regionale 4 del 2003 prevede che l'elezione del Consiglio dei delegati si debba svolgere a scrutinio segreto, contemporaneamente e separatamente, fascia per fascia, su presentazione di liste concorrenti i candidati compresi nella lista degli aventi diritto al voto della rispettiva fascia. Le liste dei candidati sono presentate da un numero di consorziati non inferiore al 2 per cento degli aventi diritto al voto della fascia, esclusi i candidati, in particolare, hanno diritto al voto i sembri dell'Assemblea in regola con l'obbligo di contribuzione. Dunque, considerato che il territorio ricadente nel comprensorio del Consorzio di bonifica di Napoli e Volla è caratterizzato da una forte urbanizzazione, è risultato fino ad ora piuttosto problematico e ricco di insidie raggiungere il quorum richiesto dalla legge regionale per l'elezione. A questo proposito, considerato che ha costituito un evidente impedimento, proprio la citata legge, rammento, e lo dico a tutti i Consiglieri, che è stata portata all'attenzione del Consiglio una proposta di legge della Giunta e ci sono degli altri disegni di legge volti a semplificare l'iter necessario all'indizione delle elezioni consultive e facilitare quegli Enti soggetti al commissariamento e ripristino dell'ordinaria amministrazione del Consorzio. Auspico che quest'attività, il Consiglio, la possa svolgere nel più breve tempo possibile, essendo ormai un anno che abbiamo presentato la proposta. Con riguardo all'operato del commissario, al quale, a più riprese, lei denuncia l'irregolarità, le rappresento che la Regione Campania esercita un limitato controllo nei confronti degli atti adottati dai Consorzi, in ogni caso, non abbastanza ampio da poter sindacare la legittimità o perfino la legalità delle decisioni assunte dagli organi di gestione dell'Ente. L'Amministrazione regionale può, invero, sindacare le legittimità in merito alla regolarità del mandato del commissario straordinario entro i limiti sanciti dalla legislazione attualmente vigente. Il perimetro entro cui si estende il monitoraggio e la vigilanza che viene esercitata sui Consorzi di bonifica è, per la verità, circoscritto alle tassative ipotesi contemplate dalla legge n. 4 del 2003, in particolare, si tratta di un potere di controllo di legittimità e di merito sulle deliberazioni che riguardano il piano di classifica del territorio per il riparto della contribuenza, nonché quelle di approvazione del Bilancio preventivo, un controllo di legittimità sul Bilancio preventivo e sulle sue variazioni, sul Conto consuntivo, sull'assunzione di prestiti e mutui e sui ruoli di contribuenza, un controllo di regolarità volto ad accertare il regolare funzionamento dei Consorzi di bonifica e a sanare, laddove necessario, ritardi, irregolarità o inadempienze anche attraverso la nomina di un commissario, com'è accaduto, del resto, con l'attuale gestione commissariale. Gli atti da lei censurati, invece, riguardano una gestione dell'Ente consortile, non corrispondono a quelli soggetti al potere di controllo e vigilanza che la legge regionale assegna alla Regione Campania. Peraltro, adesso, le evidenzio che il commissario non è tenuto, vista l'autonomia gestionale riconosciuta dalla legge ai Consorzi, a tramettere gli atti assunti nella qualità di amministratori alla direzione generale per le politiche agricole, alimentari e forestali. Tali atti, non sindacabili dalla Regione, restano piuttosto sottoposti all'ordinario sindacato svolto dalle competenti autorità giurisdizionali in ordine tanto alla legittimità, quanto alla liceità degli stessi. Rispetto alle denunce di irregolarità palesate dal Collegio dei revisori del Consorzio, vi riferisco che gli uffici regionali hanno ritenuto di dover approfondire il caso con la dovuta cautela, istaurando un contraddittorio con il commissario e l'organo di revisione al fine di realizzare le questioni e avere tutte le informazioni necessarie per poter esercitare i poteri assegnati dalla Regione dalla legge 4 del 2003. Sul punto, le evidenzio che le irregolarità sollevate dal Collegio dei revisori sono pervenute all'attenzione dell'Assessorato solo per la recente missiva inviata, considerato che come anche per il commissario, non esiste un obbligo di trasmissione dei verbali delle riunioni dell'organo di revisione della Regione Campania. Per la verità, occorre segnalare che il Collegio dei revisori ha trasmesso, nel mese di agosto 2022, la relazione sul Bilancio consuntivo dell'anno 2021 e che in quella sede non ha ritenuto di dover fare osservazioni o sollecitare criticità rispetto all'adeguatezza della gestione commissariale. Per l'effetto del decreto dirigenziale n. 403 del 21 ottobre 2022, la direzione generale, preso atto della relazione fornita dal collegio sindacale, ha posto il visto di legittimità al Bilancio consuntivo del 2021. Allo stato attuale, la direzione è in attesa di conoscere la posizione del Collegio rispetto alle controdeduzioni fornite dal commissario. Laddove il riscontro fornito dallo stesso non fosse ritenuto soddisfacente e dovessero pertanto permanere profili di criticità, sarà prontamente attivata ogni azione ritenuta necessaria per tutelare un interesse pubblico e per presentare le ragioni dell'Amministrazione regionale. Le rappresento, infine, che ho caldeggiato il progetto di fusione, condiviso peraltro anche dai due Consorzi, quello di Napoli, Volla e quello di Agnano, considerato i notevoli benefici in punto di risparmio di risorse pubbliche di organizzazione che ne deriverebbe, con la Giunta regionale del 22 novembre 2022 abbiamo preso atto del parere favorevole manifestato dai due Consorzi e pertanto si è dato avvio alle procedure necessarie perché il Consiglio regionale possa, ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale 4 del 2003, deliberare sulla fusione in oggetto. Grazie.

NAPPI SEVERINO

La ringrazio Presidente. Sono addolorato, al di là della cortesia dimostrata anche in quest'occasione dall'Assessore Caputo, da sentirmi dire che per l'Amministrazione regionale non c'è niente da fare e che se qualcuno commette irregolarità, nella Regione Campania, purtroppo, non possiamo che aspettare i tempi della magistratura di vario genere. Ho un'idea diversa della Pubblica Amministrazione e credo che l'abbiano anche i cittadini, credo che di fronte a fatti circostanziati, chi ha il potere di nomina ha anche il potere di revoca e in una vicenda come questa, che è documentalmente evidente, c'è ben poco da commentare, se non da prendere atto di un clamoroso errore, errore che è dal punto di vista anche dell'immagine che una Regione Campania deve avere rispetto al resto del Paese, per rivendicare quell'autonomia e quella credibilità che in quest'Aula spesso viene evocata dal Presidente della Giunta, deve avere dei comportamenti concludenti e coerenti con quel tipo di attività e di fronte a condotte che esorbitano largamente anche la sfera di interpretazione, evidentemente, bisogna attendersi da chi ha il dovere di farlo, non il potere, ma il dovere di farlo, l'adozione di misure di carattere concreto e operativo. Da questo punto di vista, peraltro, è il caso di segnalare all'Amministrazione distratta che se ci sono attività che esorbitano, come si dice, sono anche e addirittura mancanza di controlli per attività che sono di diretta pertinenza. Tra le vicende che vi ho descritto, c'è quella di un appalto diretto che l'Amministrazione regionale ha dato al Consorzio, in quest'appalto c'è scritto, da parte dell'Amministrazione regionale, che nella scelta per la ditta bisognava, come per legge, procedere nel rispetto del Codice degli appalti. Documentalmente, negli atti che l'Amministrazione regionale ha avuto, in esecuzione di quest'appalto, parliamo del finanziamento con determina dirigenziale 491 del 9 agosto 2022, c'è scritto esattamente il contrario, cioè che la ditta in Salerno, sempre la stessa, sempre quella dei 13 reati penali, è stata individuata graziosamente dal commissario. Almeno questo, lo dovete vedere per forza. È chiaro che preso atto di questa delibera, di cui ancora non abbiamo traccia negli atti di evidenza pubblica della Giunta regionale, credo sia necessario sollecitare il Presidente del Consiglio regionale, non appena gli atti arriveranno, perché il Consiglio regionale possa contribuire e svolgere una funzione di supplenza a questa gravissima lacuna, sperando che per effetto della fusione l'attuale commissario di questo Consorzio non benefici, per la terza volta, di un'indicazione commissariale rispetto a tutto quello che vi ho detto. Grazie.

Dissesto idrogeologico dell'area Nolana - Vesuviana - criticità
SOMMESE GIUSEPPE

Grazie Presidente. In relazione ai primi eventi piovosi avvenuti sul territorio regionale, si sono registrate numerose criticità, idrogeologiche, in particolare destano forti preoccupazioni gli alvei e gli argini di corsi d'acqua. Considerato che in relazione alle azioni di prevenzione e medicazione dei rischi naturali da dissesto idrogeologico previsti in Regione Campania, risulta prioritario il conseguimento degli obiettivi di salvaguardia e tutela dell'integrità della vita umana, delle attività produttive e delle infrastrutture. Tutto ciò premesso, s'interroga la Giunta regionale per sapere: quali iniziative sono in corso e quali s'intendono attivare in maniera preventiva, per la pulizia degli alvei e dei corsi d'acqua nell'area nolana vesuviana, in maniera sistemica, senza dover procedere ad azioni emergenziali, tenuto conto della imminente stagione invernale. Grazie.

BONAVITACOLA FULVIO

Grazie. Naturalmente le tematiche che sono state evidenziate nell'interrogazione sono di assoluta e stringente attualità in relazione ai ben noti cambiamenti climatici che determinano condizioni di particolare criticità e pericolo a seguito di fasi che alternano lunghi periodi di siccità a precipitazioni meteoriche molto concentrate in un arco di tempo molto ristretto. Il che, evidentemente, non è assolutamente in linea con quello che è l'ordinario, direi, tradizionale o naturale assetto di canalizzazione delle acque meteoriche lungo i versanti collinari, lungo le aree più a valle. L'area nolana è noto che presenta delle criticità perché, per il contesto orografico da un lato è l'area che riceve, da versanti collinari, prospicienti, consistenti conferimenti di acque meteoriche, dall'altro lato sono presenti nella stessa area importanti corpi idrici che possono essere fonte di particolare criticità esondative. È inutile riprendere qui tutto il grande progetto che fu fatto alcuni secoli fa, che doveva dare una risposta a questi temi, il famoso Progetto Regi Lagni. Le criticità locali comuni a tutto il Bacino dei Regi Lagni, in particolare nell'area nolana, vanno ricercati nel fatto che i canali sono, il più delle volte, colmi di sedimenti che vengono drenati verso valle, non sempre con puntuale e tempestiva regolarità. Poi vi è una problematica riguardo la scarsa manutenzione, il tutto aggravato dalla indiscriminata urbanizzazione, in alcuni casi, con tombinature di canali di deflusso e impermeabilizzazione eccessiva del suolo che fanno aumentare, a dismisura, le portate idriche dell'acqua di ruscellamento superficiale e, inevitabilmente, la pericolosità idraulica e il relativo rischio collegato. In questo contesto si rappresenta che la Regione Campania per la manutenzione dei corsi d'acqua di competenza regionale ha in corso di attuazione 2 progetti, uno si chiama "Interventi prioritari di manutenzione straordinaria del reticolo idraulico" di competenza regionale, per il ripristino della sicurezza idraulica con la riduzione del rischio di alluvione, si tratta della delibera di Giunta regionale 616 del 2017, per complessivi 7 milioni di euro, nonché il programma d'interventi per lo start up del ripristino, adeguamento funzionale degli alvei del patrimonio d'interventi strutturali difesa del suolo in Campania, si tratta della delibera n. 833 sempre del 2017, per un ammontare complessivo di 30 milioni di euro. Per tali interventi è stata individuata, come soggetto attuatore, la società in house del Polo Ambientale, SMA Campania, che com'è noto, ha incorporato l'altra società che operava anch'essa in questi campi, Campania Ambiente e Servizi. Nei limiti del finanziamento gli interventi di manutenzione straordinaria sono in corso di realizzazione, con priorità in quei tratti con rischio d'alluvione molto elevato, cioè, R4, R3, localizzati in quei bacini dove sono numerose le segnalazioni pervenute in Regione Campania, di criticità idrauliche, richieste di risarcimento danni d'allagamento, causati dalla mancata manutenzione delle opere idrauliche che attualmente riguardano la zona di: Sarno, Quindici e Regi Lagni, ove, appunto, ricade l'area nolana oggetto della presente interrogazione, in particolare sono in corso di attuazione progetti della manutenzione nella Valle di Lauro, nell'ambito della delibera di Giunta regionale n. 716/2017, il Progetto Agro Nolano di cui alla delibera di Giunta regionale n. 833/2017. Si precisa, altresì, che gli interventi di pulizia e manutenzione ordinaria degli alvei hanno interessato anche i Comuni del vesuviano. Inoltre, è opportuno segnalare che all'interno del Comune di Nola, zona cimiteriale, è imminente l'attuazione di un intervento sul Lagno 15 finanziato dal Ministero degli Interni nell'ambito degli stanziamenti di cui alla legge 145/2018. Poi, la relazione dell'ufficio si diffonde in una serie di dati e anche di problematiche particolari che sarebbe tedioso leggere, quindi, mi riservo, ovviamente, di consegnarli brevi manu all'interrogante e in generale posso confermare che la tematica della difesa suolo, in particolare dell'area nolana è all'attenzione dell'Amministrazione regionale non da ora. Crediamo che nasce una delle scelte fondamentali, se non una scelta fondamentale, per l'utilizzo del nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 e debba riguardare proprio queste tematiche. Ovviamente, qui non ci aiuta il fatto che i fondi europei, parliamo 2021-2027 ma siamo a dicembre 2022, per i quali solo di recente hanno avuto il nullaosta operativo a livello europeo, ma non siamo ancora nella fase di attuazione, persino con i fondi sviluppo e coesione, che dovrebbero essere nella potestà esclusiva dello Stato, perché sono fondi statali, attendiamo ancora l'assegnazione di una cifra che si aggira intorno ai 5 miliardi nell'ambito di una ripartizione che guarda alle aree del Mezzogiorno per circa 20 miliardi complessivi. Quindi, vi sono ritardi anche significativi per l'acquisizione delle risorse. In ogni caso l'Amministrazione sta organizzando un programma che individua criteri prioritari in ordine alle situazioni di rischio, in ordine alla disponibilità di progetti adeguatamente esecutivi e cantierabili e da ultimo riteniamo di poter meglio valorizzare il ruolo della società del Polo ambientale, sta dando anche prova di capacità operativa in questo campo, ricordo che in questi giorni è anche impegnata in una missione delicata, purtroppo, ahimè, dove sono avvenuti gli accadimenti tragici, conosciamo, dell'isola d'Ischia. Pensiamo che il Polo Ambientale debba essere valorizzato con uno strumento operativo sia per gli interventi di prima necessità, laddove vi sono situazioni di emergenza non augurabili, ma che possono, naturalmente, verificarsi, sia riguardo ad un intervento più strutturale. Tant'è - e concludo - che siamo in prossimità di una regolazione ex novo e strutturale dei rapporti tra la Regione e la società del Polo Ambientale. La convenzione 4, su base pluriennale, con finanziamenti cadenzati, sia sul Bilancio regionale, quindi sulla parte corrente, sia sulla parte dei fondi strutturali: OC, FSC e Fondi Europei. Con questa convenzione prevedremo di assegnare delle parti estese di territorio interessato e fragile alla vigilanza, monitoraggio e presenza costante della società, quindi, non più l'intervento a chiamata o l'intervento a risposta dell'emergenza, ma una visione preventiva di monitoraggio per prevenire situazioni e accadimenti particolarmente critici che, ripeto, con i mutamenti ambientali di questo periodo, non sono, naturalmente, più un'eccezione, ma sono una realtà con la quale dobbiamo, in qualche modo, fare i conti. Grazie.

SOMMESE GIUSEPPE

Grazie Presidente. Grazie Assessore. Mi ritengo soddisfatto della risposta, d'altronde conosco l'impegno, la conoscenza del tema e l'impegno profuso dall'Assessore, con il quale abbiamo avuto, spesso, confronti formali e informali, soprattutto, il ringraziamento da parte mia e dell'intero territorio per gli interventi tempestivi che sono stati fatti negli anni scorsi e anche quest'anno su questo territorio. Come Presidente, insomma, propongo anche, eventualmente, lo diceva l'Assessore in precedenza, alla luce di quello che è un elemento nuovo che sta caratterizzando, purtroppo, in maniera negativa, questi ultimi anni, mi riferisco, chiaramente, ai cambiamenti climatici, di prevedere anche un tavolo, eventualmente, di confronto con tutte le parti attive per valutare anche l'impatto e probabilmente un nuovo modo anche di procedere agli interventi, lo diceva nella relazione, che si sta lavorando anche sul piano della prevenzione, tenendo conto di quello che è l'elemento dei cambiamenti climatici necessariamente portano in seno una riorganizzazione completa anche nel modus operandi di quest'esercizio. La mia proposta è di istituire un tavolo con tutte le parti sociali, chiaramente, tenendo presente questa finestra importante del PNRR, nella determinazione delle assegnazioni delle cifre degli FSE, la Regione Campania sembra di aver capito che sta intervenendo con una cifra complessiva di 37 milioni per mettere insieme degli interventi temporanei, ma anche in quel caso, si sta portando avanti anche nelle more che gli FSE vengano ridistribuiti nelle varie Regioni. Mi ritengo soddisfatto, tenendo presente anche che a questo tavolo mi preme sottolineare anche di coinvolgere l'agenzia dell'area Nolana che l'Assessore conosce bene, essendo stato, tra l'altro, spesso organizzatore di momenti di confronto che poi sono serviti anche allo studio e a conseguenti attività che è avvenuta nei territori dell'area Nolana. Grazie.

Fiume Volturno - degrado ambientale
PISCITELLI ALFONSO

Grazie Presidente. Ho avuto un'interlocuzione telefonica con l'Assessore Bonavitacola che mi ha spiegato il perché questa mattina non si discute, per la seconda volta, l'interrogazione che ormai ho presentato tempo fa. Siccome ritengo che nelle motivazioni che l'Assessore mi ha detto, ritengo l'Assessore stesso una persona perbene quando prende gli impegni, ci siamo concordati a una sua necessità di approfondire meglio l'argomento perché rispetto all'interrogazione, le risposte che vanno date, meritano attenzione. Caro Assessore, faccio assolutamente affidamento su quanto ci siamo detti, ben sapendo che poi arriva il momento di informare le persone della zona, il perché e il tipo di risposte che viene dato ad un problema ambientale. Faccio un'altra considerazione, al di là di quello che discuteremo la prossima volta, purtroppo questa consiliatura si sta distinguendo per i ritardi nelle risposte, perché noi Consiglieri di opposizione abbiamo poche possibilità per interrogare e per confrontarci, se vengono meno queste possibilità, avendo un'interrogazione per Gruppo, significa che le mie prossime interrogazioni, aspettando gli altri colleghi del Gruppo, le discuteremo tra quattro mesi. La preghiera è che lei si possa fare interprete anche rispetto al ruolo che lei ha in Regione Campania. Le faccio un esempio, non sono stato risposto su un'interrogazione a risposta scritta che ho presentato tre mesi fa, non ho avuto neanche la risposta. Recuperare la nostra necessità di Consiglieri di opposizione di avere un confronto sereno ogni volta, nella misura in cui lo si possa fare in maniera più veloce. Ci riaggiorneremo sull'argomento e aspettiamo le sue valutazioni rispetto all'argomento. Grazie.

PRESIDENTE

Nel ricordare il Regolamento con il quale ci muoviamo all'interno del Question Time, dove c'è una proposta che viene dal Consigliere e c'è una risposta da parte della Giunta regionale, ho concesso la parola al Consigliere Piscitelli perché preventivamente mi aveva detto che avevano trovato un accordo con l'Assessore della Giunta regionale, ma poiché l'intervento è entrato oltremodo nel merito, concedo la parola all'Assessore Bonavitacola per una brevissima replica.

BONAVITACOLA FULVIO

Una doverosa precisazione. Ringrazio l'interrogante perché ci siamo sentiti, avrei potuto evadere la richiesta questa mattina senza particolari problemi, ho ritenuto l'istruttoria che mi è stata trasmessa dagli uffici insufficiente rispetto alle tematiche e proprio perché vorrei dare un riscontro compiuto, ho chiesto un supplemento di istruttoria. È questa la ragione per la quale abbiamo convenuto in un rinvio, che è nell'interesse di dare a questa interrogazione, alla risposta dell'Amministrazione, una maggiore validità e una maggiore qualità nei contenuti.

Prevenzione del dissesto idrogeologico a Ischia
CIAMPI VINCENZO

Grazie Presidente. L'interrogazione ha ad oggetto l'attività di prevenzione del dissesto idrogeologico ad Ischia. Premesso che: a) il Rapporto sulle condizioni di pericolosità da alluvione in Italia, pubblicato da Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) nello scorso autunno, delinea un quadro di estrema fragilità e rischio dell'intera Penisola italiana, un elevato rischio di alluvione che interessa circa il 5,4% del territorio nazionale e medio rischio di allagamento per il 10% del territorio. Premesso, altresì, che: a) i dati della Regione Campania delineano un grado di criticità notevolmente più elevato di quello nazionale, nel dettaglio, per le sue caratteristiche morfologiche, circa il 60% del territorio regionale è esposto alle conseguenze dei fenomeni atmosferici, per cui su entrambi i versanti della Penisola sorrentina, nel Cilento, a Sarno, in diverse aree del Casertano, dell'Avellinese e del Sannio sono esposti a eventi catastrofici come quello che ha colpito Ischia; b) la Campania - al quarto posto tra le Regioni a rischio - presenta il più alto numero di edifici a rischio frane in area di pericolosità molto elevata (333.044 edifici); c) il pericolo di frane è elevato o molto elevato nel 19,6% del territorio regionale. Considerato che: a) un quadro di pericolosità così grave e ampio richiedeva una seria assunzione di responsabilità, con interventi radicali e programmi costanti ed efficaci; b) presso la Giunta vi è la struttura Direzione generale per la difesa del suolo e l'ecosistema, preposta all'attuazione delle politiche di contrasto al dissesto idrogeologico e alla programmazione e al coordinamento degli interventi per la difesa del suolo; c) il presidente della Giunta regionale nel 2014 è stato nominato Commissario Straordinario Delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. A tal proposito, voglio ricordare che proprio Casamicciola, nel 2010, ha ricevuto oltre 3 milioni di euro per il dissesto idrogeologico e mi risulta che attualmente sono ancora in fase di progettazione, dopo 12 anni. Ritenuto che: disastri come quello di Ischia sono sempre incombenti nella nostra Regione, anche a causa dei fenomeni metereologici conseguenti al cambiamento climatico, degli incendi e dell'impatto del carico urbanistico sul territorio. Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto si chiede: quali sono gli interventi concretamente attuati fino ad oggi dalla Giunta, con il suo settore di competenza Difesa del Suolo, e quali risorse finanziarie sono state impiegate, per fronteggiare il già noto e certificato dissesto idrogeologico di Ischia e per prevenire il disastro annunciato che ha colpito l'isola nei giorni scorsi. In altri termini, i cittadini a campani, ma i cittadini italiani si sono posti in questi giorni e continuano a porsi questa domanda: si poteva evitare questa tragedia di Ischia? Ci sono state omissioni?

MARCHIELLO ANTONIO

Grazie Presidente. Come ha precisato il Vicepresidente, la nostra è una Regione ad alto rischio idrogeologico, quindi, tutto quello che si fa non è mai abbastanza, però con gli eventi che ci sono stati, dobbiamo ragionarci. La risposta della direzione a cui faceva cenno il Consigliere è questa: gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico sull'isola di Ischia, connessi all'attività di coordinamento e verifica della direzione generale per la Difesa Suolo, sono fatti sia con i fondi comunitari che con quelli regionali. Questi ultimi rientrano nell'ambito degli interventi affidati alla responsabilità di gestione dell'ex Agenzia Arcadis, successivamente soppressa, all'attività di verifica e di vigilanza sulla loro realizzazione e della direzione generale Difesa Suolo. I progetti fatti e i fondi comunitari 2014-2020 riguardano questi interventi: Por Campania 2014-2020, azione 1, obiettivo specifico 51, riduzione del rischio idrogeologico e di erosione costiera; delibera 653 della Giunta, del 17 dicembre 2019, per Serrara Fontana, primi interventi di sistemazione idraulico forestale del Torrente Cava Scura per 600 mila euro; delibera n. 4 dell'8 gennaio 2020, per Barano d'Ischia e Forio, Barano, primi interventi di sistemazione idraulico forestale del Torrente Cava Acquara Umitello per circa 600 mila euro, sono 579 mila 116 e Forio, Consolidamento Corticale, Pendici Incombenti sulla spiaggia Cava dell'Isola nel Comune di Forio per 300 mila euro. Gli interventi individuano, quali soggetti attuatori, i Comuni, nel cui territorio devono essere realizzati. L'intervento da eseguire nel Comune di Barano è in fase di aggiudicazione dei lavori. L'intervento, invece, nel Comune di Forio risulta in fase di realizzazione e dopo la liquidazione dei primi 150 mila euro con Pec del 25 novembre 2022, il Comune ha richiesto la corresponsione del saldo di questo finanziamento, quindi, diciamo, è completato. Gli interventi da realizzare sull'Isola d'Ischia, affidati alla Direzione Generale Difesa Suolo, a seguito della soppressione dell'Arcadis, individuati per atto regionale che li ha previsti a identità del finanziamento, sono questi: atti regionali abbiamo una delibera di Giunta n. 261 del 15 maggio 2017 che prevede, per Casamicciola, località Senigallia, interventi di mitigazione per il pericolo di ostruzione degli imbocchi dei tratti tombati mediante opere trasversali di trattenuta del materiale di trasporto solido sugli alvei: Senigallia, Negroponte, Fasaniello, Pozzilli, La Rita e Cava del Monaco, 180 mila euro. Con la stessa delibera, per il Comune di Ischia: Via Tirabella località Pilastri, lavori urgenti per la sistemazione idrogeologica di Via Tirabella in località Pilastri nel Comune di Ischia 2 milioni 700 mila euro. Ancora, con delibera 261, sempre per Ischia, Via Arenella, località Pilastri, altri 2 milioni 300 mila per lavori urgenti per la realizzazione della rete fognaria di Via Arenella in località Pilastri del Comune di Ischia. Anche gli interventi e i progetti già in capo ad Arcadis e dimessi per responsabilità di gestione alla difesa suolo, come già avvenuto per i progetti comunitari, sono stati rimessi alla responsabilità di attuazione dei singoli Comuni nel cui territorio insisteranno gli interventi da realizzare. Il Comune di Casamicciola, per il Progetto 1 Stralcio Senigallia, è stato individuato con decreto dirigenziale 426 del 22 settembre 2017, soggetto attuatore ed in data 12 ottobre 2017 si è provveduto a consegnare l'area d'intervento e tutta la documentazione tecnica, amministrativa e progettuale. Riguardo a quest'intervento, con nota del 21 marzo 2018, la Direzione Generale ha sollecitato il Comune di Casamicciola a disporre, previe necessarie verifiche, la concreta ed urgente attuazione degli interventi programmati e finanziati. Un ulteriore sollecito all'Ente locale, a seguito di richieste di notizie dell'Arma dei Carabinieri è stata trasmessa il 24 maggio 2019. Il 15 ottobre 2019 il Responsabile Tecnico del Comune di Casamicciola è stato invitato a dare puntuale riscontro alle menzionate note previa ricognizione degli interventi programmati, finanziati e del relativo stato di attuazione. Ulteriori solleciti sono stati avanzati al Comune di Casamicciola: il 23 dicembre 2019, il 12 gennaio 2021, il 25 marzo 2021 e il 27 ottobre 2022, con i quali, nel richiamare la pregressa corrispondenza, si sottolinea la mancata azione dell'Amministrazione comunale nonostante i numerosi finanziamenti concessi. Allo stato attuale, nonostante i reiterati solleciti, sembrerebbe che il Comune di Casamicciola non abbia dato corso all'intervento. Per gli interventi già in capo ad Arcadis da realizzare sul territorio del Comune di Ischia, in via Tirabella e Arenella, il Comune è stato individuato anche soggetto attuatore con decreto dirigenziale 425 del 22 settembre 2017. In data 12 ottobre 2017 è stata consegnata tutta la documentazione tecnica, amministrativa e progettuale relativa agli interventi e trasferita alla disponibilità dell'area dove insisteranno. Per l'intervento di Via Tirabella in località Pilastri, il Comune, con nota del 28 dicembre 2021, facendo seguito alla riunione del 13 ottobre 2021, ha trasmesso il Progetto esecutivo, revisionato anche alla luce delle nuove tariffe della Regione Campania, diviso in due lotti funzionali, precisando che gli interventi del primo lotto saranno realizzati con le risorse già assegnate. Con decreto dirigenziale 617 del 3 marzo 2021 sono state trasferite, come richiesto dal Comune di Ischia, le risorse pari a 2 milioni 700 mila. Per l'intervento di realizzazione della rete fognaria di Via Arenella in località Pilastri, il Comune di Ischia, con nota del 25 marzo 2022, ha rappresentato una variazione al Progetto che consente di poter effettuare, agevolmente, la rimozione dei sedimenti solidi oltre alla possibilità d'intercettare le acque meteoriche. Risulta in corso l'approvazione della progettazione esecutiva. Con decreto 618 del 3 marzo 2021 sono stati trasferite, come richiesto dal Comune di Ischia, le risorse pari a 2 milioni 300 mila euro. Presso la Direzione Generale per la Difesa Suolo opera, inoltre, la struttura di coordinamento a supporto del Presidente della Giunta regionale in qualità di Commissario ex articolo 10, comma 1 del decreto-legge 91/2014. Sull'Isola d'Ischia sono in corso di attuazione e d'attuare i seguenti interventi relativi al Commissario. Gli interventi per il territorio dell'Isola fanno riferimento all'accordo di programma sottoscritto il 12 novembre 2010 tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, già il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare e Regione Campania, successivamente individuati con delibera Cipe n. 8 del 2012. Con quest'accordo di programma è stato assegnato, per l'Isola d'Ischia, un finanziamento complessivo di 5 milioni 856 mila, destinando all'attuazione di 3 interventi riportati come di seguito: c'è un accordo che riguarda il Comune di Barano, Litorale dei Maronti, intervento di ripristino salvaguardia e riqualificazione del litorale dei Maronti nell'Isola d'Ischia per 1 milione 256 mila euro, poi riguarda il Comune di Ischia, i versanti sistemazione idrogeologica nel Comune di Ischia 1 milione e mezzo e Casamicciola Terme, sempre i versanti sistemazione idrogeologica, nel Comune di Casamicciola per 3 milioni 100 mila. I menzionati interventi si riferiscono alla sistemazione di aree che non interessano l'evento verificatosi nella notte tra il 25 e il 26 novembre 2022, di cui si riporta, in sintesi, lo stato di attuazione. L'intervento che riguarda il Comune di Barano d'Ischia, il Commissario di Governo, con ordinanza n. 4, ha individuato il Settore Programmazione Interventi di Protezione Civile sul territorio della Regione Campania come soggetto attuatore per la realizzazione dell'intervento nel Comune di Barano. L'intervento regolarmente eseguito è stato collaudato in data 7 dicembre 2012 e l'ultimo pagamento è stato erogato a ottobre 2016. L'intervento, invece, del Comune di Ischia. Il Commissario di Governo, con ordinanza sempre n. 5 del 5 febbraio 2014, ha individuato l'ex Agenzia Arcadis quale Ente attuatore per la realizzazione dell'intervento. Il coordinatore della struttura di coordinamento, con decreto n. 41 del 2015, ha approvato il progetto preliminare redatto dall'Agenzia. A seguito della soppressione dell'Agenzia il Coordinatore della Struttura a supporto del Commissario di Governo, vista la disponibilità del Comune di Ischia a svolgere le funzioni di soggetto attuatore, con decreto n. 12 del 19 giugno 2018, ha individuato lo stesso Comune come soggetto attuatore dell'intervento in questione e ha approvato la relativa convenzione sottoscritta il 6 novembre 2018. Allo stato attuale l'intervento risulta essere in corso di progettazione. Il Comune, con nota del 5 settembre del 2022, ha comunicato che il progetto definitivo è in attesa dei pareri e dei nullaosta necessari. Dal cronoprogramma previsionale si evince che la chiusura dell'intervento è prevista per novembre 2024. L'intervento n. 18 sempre della delibera Cipe che riguarda il Comune di Casamicciola Terme. L'area d'intervento in questione è situata ad almeno un chilometro ad est rispetto a quella che ha interessato, nella notte tra il 25 ed io 26 novembre, i contrafforti settentrionali del Monte Epomeo. Il Commissario di Governo, con ordinanza n. 2 del 28 gennaio 2014, individuò l'Arcadis come Ente attuatore. Il coordinatore della struttura di coordinamento, con decreto n. 19 del 2014, ha approvato il progetto preliminare. Gli interventi previsti nel progetto preliminare riguardano opere di protezione passiva mediante ingegneria naturalistica diffusa in vari settori dei due versanti, posti in destra e sinistra idrografica di un impluvio consistenti in palificate, viminate e fascinate vive brighi, legname e pietrame, oltre al ripristino di esistenti muretti a secco ammalorati e dal posizionamento di reti metalliche per il contenimento di masse rocciose instabili o intensamente fratturate. A seguito della soppressione di Arcadis, il coordinatore della struttura, vista la nota del 28 agosto 2018 del Comune di Casamicciola Terme, nella quale il Comune confermava la disponibilità a svolgere le funzioni di soggetto attuatore e dichiarava altresì di disporre delle capacità tecniche ed organizzative necessarie per svolgere le successive fasi progettuali per curare le procedure di appalto, nonché svolgere ogni funzione tecnico amministrativa fino alla completa realizzazione dell'intervento, con decreto 34 del 2018 ha individuato lo stesso Comune di Casamicciola quale soggetto attuatore dell'intervento in questione. Dal 15 gennaio 2019 al 20 settembre 2021, la struttura di coordinamento, con note ufficiali, ha ripetutamente sollecitato il Comune di Casamicciola a fornire informazioni circa lo stato di attuazione dell'intervento e relativo cronoprogramma. Il Comune di Casamicciola ha imputato i ritardi di attuazione sia al sisma del 21 agosto 2017, che aveva impegnato per molti mesi successivi l'attività dell'ufficio tecnico, sia allo stato di emergenza pandemica Covid 19, intervenuta nel 2020. Con pec del 15 ottobre 2021, il Comune di Casamicciola, di riscontro ai solleciti della struttura di coordinamento, del 9 luglio e del 20 settembre 2021, ha relazionato sullo stato di attuazione dell'intervento trasmettendo il verbale di gara della progettazione, la determina di affidamento dei servizi di progettazione definitiva ed esecutiva, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, di esecuzione e direzione dei lavori. Altresì, il Rup ha trasmesso il cronoprogramma con la previsione di collaudo entro il 20 luglio 2023. Nel corso del 2022, la struttura di coordinamento ha più volte sollecitato il Comune di Casamicciola per avere informazioni sullo stato di attuazione dell'intervento, visto il grave ritardo di attuazione. Ad agosto 2022 il Comune comunicava che gli incarichi di progettazione erano in via di definizione e trasmetteva un nuovo cronoprogramma con una previsione a tutto il 19 luglio 2024. La struttura di coordinamento, con pec del 24 novembre 2022, ha richiesto al Rup e al Sindaco, l'aggiornamento sullo stato di attuazione dell'intervento con relativo cronoprogramma. Si sta facendo tanto e si stanno impegnando tanti soldi, com'è relazionato, ovviamente, si deve fare sempre di più.

CIAMPI VINCENZO

Ringrazio l'Assessore per la risposta, ahimè, non posso assolutamente ritenermi soddisfatto, nel senso che da questa risposta emergono alcune situazioni che non mi lasciano tranquillo e non rispondono a quel grido di giustizia e di verità che si solleva da molte parti della Campania, dell'Italia e soprattutto da Ischia, dagli abitanti di Ischia e di Casamicciola. Ricordo che in questo momento si stanno ancora svolgendo dei funerali. Perché la risposta non è soddisfacente? Perché parliamo di finanziamenti e giustamente ci sono molti finanziamenti e molti soldi, però quando andiamo nella fase dell'esecuzione dei progetti ho avuto l'impressione che si proceda molto lentamente. Mi riservo ovviamente di valutare i dati riportati dall'Assessore, si parla spesso di progetti ancora in fase preliminare e poi c'è un altro fenomeno che mi lascia anche perplesso, cioè abbiamo un commissario straordinario per il dissesto idrogeologico, però mi è parso di cogliere qualche venatura del discorso di ribaltare la responsabilità, di fare un po' di scaricabarile, non so se è un'impressione giusta, verso gli amministratori comunali. Dire che i finanziamenti ci sono, i soldi ci sono, i progetti si stanno facendo, però i Comuni non mettono in pratica quello che dovrebbero mettere in pratica, nonostante le sollecitazioni che vengono dalla Regione e dal commissario straordinario, ecco, questa non può essere una giustificazione. Capiamo la difficoltà della Pubblica Amministrazione, il fatto di procedere lentamente, però siamo in presenza di catastrofi, siamo in presenza di vittime alle quali bisogna dare delle risposte concrete perché il cittadino, uscendo da quest'Aula, con questa risposta, ci dice: sì, vedo molti verbi declinati al futuro, però l'uomo di strada, il cittadino comune, ci dice che se questi sono i risultati, qualcosa non funziona. Voglio chiudere con quell'immagine degli anni 1930 che è impazzata sul web, dove abbiamo visto questo Monte Epomeo con i terrazzamenti e un canale centrale, lo vediamo oggi, dopo 50 anni, i terrazzamenti sono scomparsi, di quel canale non c'è traccia visibile, quindi, puntare anche su una manutenzione, ma una manutenzione costante. L'invito è anche di non progettare, di non pensare soltanto a grandi opere e ci dimentichiamo la cosa fondamentale che è la manutenzione ordinaria e la prevenzione. La prevenzione, che anche nel campo principale, che è quello della sanità, dovrebbe avere un ruolo maggiore, è una funzione, è un'attività degli organi di governo locale che deve essere sempre presente. Forse, investire di più sulla prevenzione, dei disastri geologici, quindi, sulla manutenzione ordinaria, più che sulle grandi opere, perché sempre ad Ischia, a Casamicciola, abbiamo visto quel muro costruito qualche anno fa, da poco, che è crollato miseramente alla prima ondata. Grazie.