Question Time del 5/4/2023

Question Time del 5/4/2023

indice:
1 - Comunicazioni del Presidente
2 - Gestione commissariale consorzi di bonifica - sentenza Tar Campania n. 00852/2023
3 - Strada a scorrimento veloce Lioni - Grottaminarda - completamento del collegamento tra la A/16 Napoli/Bari e la A/3 Salerno/Reggio Calabria, rientrante nel più ampio itinerario da Contursi Terme - lungo autostrada A/3: ritardi dei cantieri e della spesa dei fondi disponibili
4 - Moduli covid dell'Ospedale del Mare
5 - Situazione relativa al personale precario impiegato con contratto 15 - octies presso l'ASL NA/3 Sud
6 - Programmazione attività istituto regionale Paolo Colosimo
Comunicazioni del Presidente
PRESIDENTE

Buongiorno a tutti. Prego i colleghi Consiglieri di prendere posto, così diamo inizio al Question Time di oggi, 5 aprile 2023. Ricordo che le interrogazioni iscritte all'ordine del giorno dell'odierna seduta di Question Time verranno discusse per omogeneità di materia e che ai sensi dell'articolo 129 del Regolamento Interno il Consigliere proponente ha la facoltà d'illustrare l'interrogazione per non più di 1 minuto. A ciascuna delle interrogazioni presentate risponde il rappresentante della Giunta per non più di 3 minuti. Successivamente l'interrogante o altro Consigliere del medesimo Gruppo ha il diritto di replicare per non più di 2 minuti. Comunico che la Giunta regionale, con nota pervenuta in data 3 aprile ultimo scorso, ha chiesto il rinvio dell'interrogazione Reg. Gen. 234 a firma del Consigliere Cosimo Amente, per approfondimenti istruttori.Passiamo alla prima interrogazione Reg. Gen. 226 avente ad oggetto "Gestione commissariale consorzi di bonifica - Sentenza Tar Campania n. 00852/2023" a firma della Consigliera Maria Muscarà che prego di intervenire per illustrarla per non più di un minuto.

Gestione commissariale consorzi di bonifica - sentenza Tar Campania n. 00852/2023
MUSCARA' MARIA

È un po' lunga, prenderò un po' più di un minuto. Premesso che: a) con Delibera n. 585 led 14.12.2021 la Giunta Regionale della Campania stabiliva il rinnovo della Gestione Commissariale del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, oltre che del Consorzio di Bonifica delle Paludi di Napoli e Volla e del Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno; b) con il medesimo provvedimento venivano ampliati i poteri commissariali ben oltre il perimetro previsto dall'articolo 32 della Legge Regionale 4 del 2003 dove si stabilisce che il Commissario, la cui durata in carica è di massimo 360 giorni deve provvedere alla convocazione dell'Assemblea dei consorziati per l'elezione dei rispettivi Consigli dei delegati al fine del ripristino dell'ordinaria gestione amministrativa, nonché di assicurare, nelle more della ricostituzione degli organi consortili, l'amministrazione ordinaria degli enti; c) gli stessi ulteriori poteri attributi ai Commissari, sconfinando nelle attribuzioni esclusive degli organismi consortili ordinari, si spingevano addirittura alla predisposizione di un piano di classifica, oltre ad interventi di qualunque genere finalizzati a preservare la pubblica incolumità e le proprietà pubbliche o private nei territori consortili, nonché quant'altro comunque necessario per la correttezza della gestione; d) con questa delibera alcuni proprietari di immobili siti nel perimetro, il perimetro del bacino inferiore del Volturno, ricorrevano al Tar Campana chiedendo l'annullamento della delibera; e) tra i motivi addotti dai ricorrenti, rientrava la circostanza particolare dell'attribuzione ai commissari straordinari di poteri ulteriori rispetto a quelli di ordinaria amministrazione; f) tuttavia, malgrado la pendenza del ricorso, il Presidente della Giunta regionale ha comunque provveduto, con proprio decreto, alla nomina del Commissario straordinario del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno e alla proroga di un anno di quello delle Paludi di Napoli e Volla confermando per entrambi l'attribuzione degli ulteriori poteri straordinari, sebbene contestati. Atteso che: a) il Tar Campania, con sentenza del 7 febbraio 2023, ha accolto i rilievi dei ricorrenti ritenendo illegittima l'attribuzione al Commissario straordinario di compiti ulteriori ed eccedenti quelli previsti dall'articolo 32 della Legge 4/2003 nonché l'attribuzione al Presidente della Regione del potere di nomina di ulteriori commissari alla decorrenza dei termini di permanenza in carica dei precedenti; b) il Tar Campania ha respinto le tesi della Giunta Regionale circa la necessità di dover ampliare le attribuzioni dei Commissari; c) peraltro, alla stregua del dettato dell'art. 32 della Legge regionale 4/2003, appaiono oltremodo eccedenti la medesima norma alcune diverse determinazioni commissariali in ordine, ad esempio, e risulta particolarmente grave, ad assunzioni a tempo determinato ed indeterminato (stabilizzazioni), nonché l'attribuzione di incarichi professionali di dubbia necessità, nonché l'assunzione di atti non pertinenti, comunque, a valere sul bilancio dell'ente consortile. Considerato che: a) la circostanza che il pronunciamento del Tar Campania comporta l'annullabilità degli atti commissariali assunti in violazione delle norme; b) gli atti commissariali onerosi, assunti in violazione delle norme sanzionate dai magistrati amministrativi, potrebbero aver determinato, proprio per l'illegittimità, un danno erariale a carico dei consorziati-contribuenti; c) l'annunciata volontà della Giunta campana di voler attribuire, questa volta, con legge regionale pieni poteri ai commissari straordinari costituirebbe, con la relativa traslazione di specifiche funzioni previste soltanto per gli organismi consortili elettivi, una palese violazione dei principi costituzionali. Chiediamo alla Giunta alla luce dell'imminente scadenza dei due mandati commissariali, quali iniziative si intendono mettere in campo per sanare l'illegittimità emergente evidenziate in questa sentenza e se non si ritenga opportuna una valutazione di merito delle attività commissariali in ordine ad eventuali danni emergenti in ragione delle violazioni del dettato dell'art. 32 della Legge Regionale n. 4 del 2003.

CAPUTO NICOLA

Grazie Presidente. Grazie Consigliera Muscarà per l'interrogazione, peraltro, non è la prima volta che parliamo di questo Consorzio, penso sia la terza volta che discutiamo di queste questioni, l'ultimo Question Time fu fatto dal Presidente Nappi non più di un mese fa. Bene l'attività del Consiglio regionale, ma vediamo anche di seguire queste attività. La Consigliera interrogante chiede di far luce sulle iniziative che la Presidenza intende assumere a fronte della sentenza 852 del 2023 del Tar Campania che ha annullato, nei limiti di quanto in motivazione, le deliberazioni della Giunta regionale 585/2021 e il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 35 del 2022. Ricordo che con la DGR n. 585 del 2021, la Giunta regionale ha rinnovato, prendendo atto del perdurante interesse pubblico alla ricostituzione degli organi consortili, il già disposto commissariamento dei Consorzi di Bonifica delle Paludi di Napoli e Volla, del Sarno e del Bacino inferiore del Volturno. Alle gestioni commissariali è stato confermato, come previsto dall'articolo 32 e dalla Legge Regionale 4 del 2023, il compito di provvedere alla convocazione dell'Assemblea dei Consorziati per l'elezione dei rispettivi Consigli dei delegati, al fine del ripristino dell'ordinaria gestione amministrativa, nonché per assicurare, nelle more della ricostituzione degli organi consortili, l'amministrazione ordinaria degli Enti. La Giunta, inoltre, considerato che per pervenire correttamente all'indizione dell'elezione dei citati Enti consortili, sarebbe stato necessario svolgere attività ulteriori, esorbitanti, quelle esplicitamente indicate nella citata Legge, ha ritenuto di dover precisare che competevano le citate gestioni commissariali anche poteri, quali la corretta definizione del perimetro di contribuenza e la connessa predisposizione di un nuovo piano di classifica, l'aggiornamento della base catastale, gli interventi di qualunque genere finalizzati a preservare la pubblica incolumità e le proprietà pubbliche o private nei territori consortili, nonché quant'altro comunque necessario per la correttezza e l'economicità della gestione dei Consorzi stessi. La deliberazione, infine, ha altresì demandato al Presidente della Giunta regionale, nel rispetto della normativa vigente, la nomina con proprio decreto dei soggetti incaricati a svolgere la funzione di commissario straordinario. Per quanto concerne il Consorzio di Bonifica del Bacino Idrico del Volturno il Presidente, in adempimento della DGR 585 del 2021 ha nominato, con il decreto n. 35 del 2022, commissario straordinario l'avvocato Francesco Todisco, conferendogli le prerogative a tale scopo individuate dalla Giunta. Per quel che riguarda, invece, il Consorzio di Bonifica delle paludi di Napoli e Volla, con decreto presidenziale, è stato nominato Commissario Straordinario il signor Antonio Pagano. Occorre precisare che l'attribuzione di tali poteri straordinari, in favore del Commissario Straordinario del Consorzio Volturno, si era resa necessaria alla luce della variazione nel perimetro consortile dell'Ente che appena un anno fa il Consiglio, con propria presa d'atto, ha ritenuto di ampliare attraverso il trasferimento delle aree comprensoriali precedentemente appartenenti all'ex Consorzio Aurunco di Bonifica. Avverso la suddetta deliberazione giuntale, nonché il decreto di nomina del commissario Todisco, è stato, però, tempestivamente promosso, da parte di un gruppo di consorziati dell'Ente, ricorso al Tar Campania, il quale, con la sentenza in commento ha, come si è detto in premessa, parzialmente accolto la domanda di annullamento e ha, pertanto, privato di efficacia, nei limiti di seguito descritti, gli atti impugnati attinenti, comunque, alla gestione ordinaria dell'Ente e, pertanto, indifferibili sia perché legati alla necessità di assolvere alle funzioni a cui il Consorzio è istituzionalmente tenuto sia perché prodromici alla convocazione dell'Assemblea per le elezioni degli organi consortili. Il Collegio, in vero, ha stigmatizzato la scelta di attribuire al Commissario Straordinario del Consorzio, compiti diversi e ulteriori rispetto a quelli individuati specificamente all'articolo 32 comma 3 della Legge regionale n. 4/2003, in particolar modo per quanto concerne il potere di adottare il Piano di classifica consortile. Nello specifico il Tar ha ritenuto che per la convocazione dell'Assemblea dei Consorziati sarebbe stato non già essenziale intervenire sul Piano di classifica che, ai sensi dello Statuto, rientra tra le competenze esclusive del Consiglio dei delegati, ma al contrario, sufficiente il solo aggiornamento della base catastale consortile, idonea, di per sé, a determinare l'identità dei consorziati legittimati a prendere parte alle elezioni. In aggiunta il Tar ha dichiarato illegittima la DGR nella parte in cui attribuisce al Presidente il potere di nominare, anche in assenza di una deliberazione della Giunta regionale, ulteriori commissari una volta decorsi i termini di permanenza in carica dei precedenti. A nostro parere il Collegio, nell'accogliere ricorso, avrebbe erroneamente interpretato la reale portata della deliberazione della Giunta regionale e pertanto sarebbe giunto a conclusioni ineccepibili. È il caso di precisare che in assenza di un nuovo piano di classificazione non sarebbe stato possibile giungere alla corretta determinazione delle fasce di contribuenza e conseguentemente alla convocazione dell'Assemblea per l'elezione del Consiglio. Sul punto, infatti, il Tar non avrebbe tenuto in considerazione il peculiare funzionamento delle elezioni degli organi dei consorzi di bonifica, ove, in vero, non vige il principio: "Una testa, un voto", ma opera un sistema di voto ponderato basato sulle fasce di contribuenza consortili, disciplinato, peraltro, analiticamente, dalla Legge regionale, Legge regionale per la quale abbiamo presentato una proposta di modifica, è all'esame della Commissione e mi auguro che questa grande attenzione sui consorzi sia anche esplicitata in un'attività legislativa che determina anche un'approvazione definitiva di questa norma che è fondamentale per la gestione dei consorzi nella nostra Regione. Pertanto, non sarebbe stato sufficiente l'aggiornamento della base catastale per individuare, come affermato in sentenza, l'elettorato attivo, posto che la corretta determinazione delle fasce di contribuenza, non avrebbe potuto prescindere da una manutenzione del vigente piano di classifica. Per quanto riguarda l'illegittimo conferimento al Presidente della Giunta di un potere di nomina autonoma e svincolato da una precedente deliberazione giuntale, vale la pena considerare quanto segue: "La Giunta, nel precisare che al Presidente sarebbe spettato il compito di nominare i commissari straordinari, aveva inteso riferirsi alla necessità di provvedere alla nomina dei rappresentanti dei 3 consorzi coinvolti nella deliberazione e non già, come invece sostenuto dal Tar, di provvedere alla nomina, peraltro di propria iniziativa, di ulteriori commissari, anche oltre il termine di 360 giorni contemplato dalla Legge regionale n. 4/2003, una volta scaduti i mandati inizialmente conferiti. Per quanto concerne, poi, il Commissariamento del Consorzio di Bonifica delle paludi di Napoli e Volla, pure citato dall'interrogante, ritengo che sia doveroso, innanzitutto, esporre la peculiare situazione nella quale versa la gestione dell'Ente Consortile, condannata da ormai tantissimi anni alla gestione commissariale, anche qui la definizione della Legge potrebbe aiutare una più democratica definizione della governance. Sul punto giova evidenziare il più importante ostacolo di ordine, per la verità, burocratico, che finora le strutture commissariali che si sono avvicendate hanno incontrato nell'assolvere al proprio incarico di celebrare le elezioni consortili. La Legge regionale n. 4/2003, infatti, stabilisce che le elezioni consortili debbono svolgersi a scrutinio segreto, contemporaneamente e separatamente, fascia per fascia, su presentazione di liste concorrenti di candidati compresi nella lista degli aventi diritto al voto della rispettiva fascia. Le liste dei candidati vengono presentate da un numero di consorziati non inferiore al 2 per cento degli aventi diritto al voto della fascia, esclusi i candidati e hanno diritto al voto i membri dell'Assemblea in regola con l'obbligo di contribuzione imposto ai consorziati. Considerato il territorio fortemente urbanizzato, ricadente nell'area comprensoriale del Consorzio di Bonifica delle paludi di Napoli e Volla, il predetto quorum previsto dalla legge, pare abbia rappresentato il principale impedimento alla celebrazione delle elezioni. Per quanto è auspicabile che il Consiglio valuti l'opportunità di semplificare la procedura volta all'indizione delle elezioni consortili e così rendere più facile, per gli Enti soggetti a commissariamento, il ripristino dell'ordinaria amministrazione del Consorzio, sul punto è da evidenziare che ben 3 proposte di legge afferenti la materia della bonifica integrata sono state depositate per la relativa discussione in seno al Consiglio regionale. Tutto ciò posto alla luce tanto del provvedimento giurisdizionale in commento quanto della scadenza di entrambi i mandati conferiti dalle due gestioni commissariali, la Giunta regionale, con deliberazione 118/2023, ha disposto il rinnovo delle gestioni commissariali dei consorzi di bonifica del Bacino Inferiore del Volturno e delle paludi di Napoli e Volla demandando, altresì, al Presidente, ai sensi dell'articolo 32, la nomina dei commissari straordinari e degli Enti consortili. Con riferimento al Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, in ossequio alle puntuali indicazioni provenienti dalla Presidenza della Giunta, la Direzione Generale competente ha dato avvio all'istruttoria che a breve condurrà alla conferma dell'avvocato Francesco Todisco nella carica già ricoperta di Commissario Straordinario dell'Ente. Per quanto riguarda, invece, il Consorzio di Bonifica, delle paludi di Napoli e Volla, occorre tenere in considerazione che l'uscente Commissario Straordinario, in attuazione del mandato conferitogli, ha provveduto ad indire le elezioni per il 25 giugno 2023, le elezioni consortili, appunto, per il rinnovo del Consiglio dei delegati. La necessità, allora, di assicurare la continuità amministrativa di un procedimento assai delicato come quello elettorale, nonché l'esigenza di evitare che l'avvicendamento di un nuovo Commissario a quello precedente potesse turbare o persino comprometterne il buon esito, ha ragionevolmente indotto la Presidenza ad optare per la riconferma dell'uscente gestione commissariale sia pure per il solo tempo strettamente necessario alla ricostituzione degli organi consortili e, comunque, non oltre il 30 giugno 2023. Pertanto, è in corso il procedimento interno che porterà all'attribuzione, a beneficio del signor Antonio Pagano, dell'incarico di Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica delle paludi di Napoli e Volla fino al 30 giugno 2023. Infine, con riferimento alla sentenza del Tar Napoli si evidenzia che il Commissario del Consorzio del Volturno, stante la necessità d'indire le elezioni per il rinnovo degli organi consortili del Consorzio, considerate le prescrizioni rese con la sentenza n. 852/2023, ha presentato ricorso al medesimo giudice, al fine di ottenere chiarimenti circa le attività che il Commissario Straordinario può svolgere al fine di ottemperare alla suddetta sentenza. Infine, circa le indicazioni per l'attivazione dei controlli di gestione che la Consigliera ha evidenziato per il Consorzio di Napoli e Volla, anche lì gli uffici hanno avviato delle procedure per chiedere delucidazioni su alcuni fatti gestionali. Grazie.

MUSCARA' MARIA

Sarà mia cura, naturalmente, leggere e studiare tutte le argomentazioni che lei ha portato. Alla luce, molto velocemente, di quello che lei ha letto, questo commissariamento continua, nonostante la reprimenda del Tar che è stata clamorosa, perché la sentenza del Tar è stata durissima e ha ricordato al Governatore De Luca che il commissariamento non può superare i 360 giorni. Stiamo ormai a sette anni per il Consorzio di Bonifica del basso Volturno e la cosa che sembra strana è che quando non ci si trova d'accordo con una sentenza del Tar si fa un ricorso al Consiglio di Stato, se si ritiene di essere nel giusto. In questo caso, invece, il Consorzio fa una nuova richiesta al Tar per chiedergli come si deve regolare per quello che riguarda l'elezione degli organi elettivi. Nel ricorso, da quello che ho letto adesso, si chiede un chiarimento al Tar, e il chiarimento al Tar si chiede sull'articolo 7 dello Statuto che già prevede che l'Assemblea dei Consorziati ha funzioni elettive ed è costituita da tutti i proprietari di immobili siti nel comprensorio, iscritti nel catasto, che godono dei diritti, eccetera, fino alla costituzione del catasto consortile. La risposta è inserita nel comma 2 dell'articolo 7, cioè l'Assemblea è costituita dai proprietari, non è necessario fare nessuna modifica statutaria. Quello che si chiede al Tar di chiarire doveva già essere fatto. A questo punto, dietro quest'accanimento, perché così appare, di voler comunque continuare a commissariare, commissariamenti che nascono con lo scopo di sistemare una vicenda complessa, poi restituirla alla gestione ordinaria, invece, continuiamo e lo vogliamo fare adesso nonostante il Tar ci abbia dato torto. Rileggerò con attenzione tutto quanto mi ha letto, alcune cose sono anche nuove e probabilmente fanno riferimento all'altro Question Time, però sembra strano questo modo di agire, sembra quasi che ci sia interesse affinché un commissario nominato da chi gestisce il potere, possa avere mani abbastanza libere sul territorio e in alcuni casi è estremamente pericoloso per quello che riguarda le assunzioni, le consulenze e una gestione del potere che, proprio perché corre questo rischio dovrebbe essere delicatissima e invece continuiamo su questa scia.

Strada a scorrimento veloce Lioni - Grottaminarda - completamento del collegamento tra la A/16 Napoli/Bari e la A/3 Salerno/Reggio Calabria, rientrante nel più ampio itinerario da Contursi Terme - lungo autostrada A/3: ritardi dei cantieri e della spesa dei fondi disponibili
PETITTO LIVIO

Grazie Presidente. sarò rapido. L'intervento oggetto dell'interrogazione riguarda i lavori di realizzazione della strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda, del tratto che collega Sant'Angelo dei Lombardi a Grottaminarda, della consistenza di 20 chilometri. L'infrastruttura è compresa nel più complesso progetto di collegamento dell'Autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, svincolo Contursi, con l'Autostrada A16, Napoli-Bari, svincolo Grottaminarda, con l'obiettivo di realizzare un asse appenninico di collegamento trasversale Tirreno-Adriatico, infatti, dovrebbe arrivare a Termoli, quindi, di drenare i bacini verso le aree industriali e di potenziare le vie di comunicazione interne, soprattutto nella Provincia di Avellino. In ballo un sistema infrastrutturale che prevede un investimento economico, ad oggi, di 430 milioni di euro che mira a potenziare i collegamenti a rete, consentendo di inserire le aree interne dell'Irpinia negli itinerari nazionali di comunicazione e nel sistema logistico nazionale, anche grazie al collegamento con la stazione Irpina e poi, speriamo, con la piattaforma logistica, quindi, in Valle Ufita, visto che ho appreso che è stata fatta una delibera della Giunta regionale ma, ahimè, ad oggi non la trovo ancora pubblicata sul Burc, per capire cosa intende fare il Governo regionale su quest'infrastruttura vitale per l'alta velocità, la Napoli-Bari, e soprattutto per le aree interne dell'Irpinia. Nonostante ci siano ingenti somme messe a disposizione, nonostante siano state espletate tutte quante le gare, ad oggi registriamo notevoli ritardi nell'attuazione dei lotti di lavoro, ma nella stessa spesa dei fondi disponibili. Parliamo di un'opera già in esecuzione, con cantieri già aperti e contratti sottoscritti con imprese e soprattutto tanti lavoratori impegnati. Non a caso, c'è voluto un intervento del Ministero dello Sviluppo Economico, con la nomina di un commissario ad acta, il quale, nella relazione finale trasmessa alla Presidenza della Camera dei Deputati, a gennaio 2019, ha fatto luce sul precedente mancato avanzamento dei lavori per i lotti finanziati. A novembre dello stesso anno, parliamo del 2019, la Regione Campania, nonostante ci fosse un commissario, annunciava la ripresa dei lavori. Nel 2021, poi, assume la funzione di stazione appaltante attraverso l'ufficio speciale Grandi Opere. Successivamente sottoscrive gli atti integrativi per consentire la ripresa organica dei primi tre stralci dell'opera e la partenza del quarto stralcio per un valore di 63 milioni di euro per consentire il completamento anche del primo lotto. Siamo arrivati nel 2023 e siete rimasti immobili, ancora non si capisce quale sarà il futuro di quest'opera, quindi, dell'avanzamento del cantiere e dei lavori. Attraverso quest'interrogazione, chiedo le ragioni dei continui ritardi dello stato di avanzamento dei lavori della Lioni-Grotta, nella produzione dei provvedimenti per definire le strategie finali da mettere in atto nell'immediato per aprire finalmente i cantieri bloccati. Grazie.

MARCHIELLO ANTONIO

Grazie Presidente. Siamo d'accordo sull'importanza della dorsale, ci ho lavorato come direttore nei trasporti quando c'era il commissario e diciamo che i ritardi forse, in buona parte, li ha fatti il commissario. Vediamo la ricostruzione e poi capiamo insieme. Con decreto del commissario ad acta, ex articolo 86 della Legge 289 del 2002, n. 595 del 26 ottobre del 2009 e 709 del 28 luglio 2010, venivano approvati rispettivamente il progetto definitivo ed il progetto esecutivo per la realizzazione della strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda per il collegamento dell'Autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, svincolo di Contursi, con autostrada A16, Napoli-Bari, svincolo di Grottaminarda, per il tratto tra la progressiva chilometro 0+450 alla progressiva chilometro 19+980. A seguito della cessazione del commissario ad acta, con il decreto legge 32 del 2019 è stato disposto, tra l'altro, che nell'ambito del completamento degli interventi di cui all'articolo 86 della richiamata legge 289 del 2002, la Regione Campania provvedesse al completamento delle attività relative al collegamento A3 Contursi, Statale 7, Variante Lioni, A16 Grottaminarda, A14 Termoli, tratta campana strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda, subentrando nei rapporti attivi e passivi in essere. Duque, con verbale del 30 luglio 2019, la Regione Campania acquisiva, dal Ministero dello Sviluppo Economico, la documentazione afferente la Lioni-Grottaminarda per il collegamento dell'Autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, svincolo di Contursi, con A16, Napoli-Bari, svincolo Grottaminarda. Ciò posto, nel mese di novembre 2019, la Regione Campania, anche al fine del riavvio dei lavori sostanzialmente fermi per l'assenza della committenza a seguito della cessazione del commissario ad acta, Legge 289 del 2002 e dei contenziosi in essere, stipulava, con i concessionari del primo e del secondo lotto, due accordi ricognitivi transattivi con i quali i concessionari rinunciavano alle sostanziose riserve economiche formulate in cambio di una proroga dei tempi contrattuali, tuttavia, nel marzo del 2020, a seguito dello stato di emergenza da Covid-19, la Regione Campania disponeva, ai sensi dell'articolo 158 comma 2 del DPR 207/2006, la sospensione dei lavori del primo e del secondo lotto. Per effetto della pandemia, soltanto in data 13 maggio 2020 il Direttore dei Lavori redigeva i verbali di ripresa lavori prevedendo, relativamente ai diversi termini contrattuali, un termine ulteriore per la realizzazione dei lavori pari alla durata della sospensione intervenuta. Orbene, a seguito di eventi non prevedibili, di natura essenzialmente tecnica, il Consorzio Infrav, nella qualità di concessionario, ha redatto e proposto all'Amministrazione 3 perizie di Variante in corso d'opera, afferenti: il primo, il secondo e il terzo stralcio dei lavori del primo lotto. Con decreto dirigenziale n. 528 del 6 agosto 2021 dell'Ufficio Speciale Grandi Opere venivano, pertanto, approvate le perizie di variante suppletiva in corso d'opera relative ai 3 stralci del primo lotto, nonché il Progetto esecutivo relativo al quarto stralcio, completamento del primo lotto che prevedeva, al 25 luglio 2027, la data di ultimazione dei lavori di tutto il primo lotto. Con il medesimo Decreto dirigenziale si prendeva atto e si approvava il nuovo quadro tecnico economico del progetto generale dei lavori per il completamento delle attività relative al collegamento Contursi-Lioni e Grottaminarda-Termoli, tratta campana, strada a scorrimento veloce: Lioni-Grottaminarda, costituito dal primo lotto e dal secondo lotto per un importo complessivo di 445 milioni di cui 400 milioni per lavori comprensivi di oneri di sicurezza ed oneri concessori. La Regione Campania, dopo il subentro del Commissario ad Acta e anche a seguito delle perizie di variante approvate con il richiamato decreto dirigenziale, che hanno comportato un aumento dell'importo economico del primo lotto, ha ottenuto la copertura finanziaria dell'intero intervento pari a 445 milioni di euro, con ulteriori finanziamenti, cioè, 76 milioni 445 con delibera Cipes n. 79/2021 e 8 milioni 611 mila con delibera Cipes n. 1/2022. Per quanto concerne lo stato di avanzamento dei lavori del primo lotto si rappresenta che l'avanzamento contabile al 31 dicembre 2022, riferito all'intero primo lotto, è prossimo al 45 per cento dei lavori, pari a circa 120 milioni sui 265 complessivi, dunque, l'ultimazione dei lavori per il primo lotto è complessivamente prevista per il mese di luglio del 2027. Occorre, tuttavia, chiarire, che anche dopo il subentro della Regione Campania e la stipula dell'accordo transattivo e ricognitivo del 2019 e delle perizie di variante dell'anno 2021, il concessionario ha accumulato dei ritardi nella produzione e sui tempi previsti per il completamento dell'opera. La mancata produzione risulta dovuta principalmente al ritardato avvio dei lavori relativi alla galleria naturale, Piano di San Filippo e dei lavori relativi ai vari viadotti stradali che sono le principali opere ancora da realizzare. Le motivazioni dei suddetti ritardi sono legate sicuramente all'emergenza pandemica sanitaria Covid-19, alla particolare congiuntura internazionale degli ultimi anni e, quindi, agli aumenti eccezionali dei prezzi di materiali da costruzione, dei carburanti nonché dei prodotti energetici e nella conseguente difficoltà nel reperimento degli stessi. A queste si devono aggiungere ancora le impreviste problematiche di natura essenzialmente tecnica dovute alla particolare natura dei terreni che si vanno ad attraversare e dalla necessità di ricorrere a specifiche variazioni ed integrazioni progettuali dovute anche per venire incontro alle richieste formulate da alcuni comuni attraversati e dagli Enti gestori dell'esistente viabilità interferente, non da ultima, tra le motivazioni principali del ritardo, va considerata la situazione di Amministrazione straordinaria in cui si è venuta a trovare, a partire dall'anno 2018, la società italiana per condotte d'acqua S.p.A., principale socio consorziato del concessionario Consorzio Infram. La direzione lavori e l'Amministrazione, in ogni caso, nello scorso mese di marzo, anche dopo aver organizzato numerosi incontri con il Consorzio e le sue consorziate, hanno provveduto a diffidare il Consorzio, ad attivarsi ad horas per recuperare i ritardi accumulati, effettuando ogni azione utile tesa ad assicurare un adeguato livello della produzione, anche valutando correttivi alla propria organizzazione in grado di rimuovere, in via definitiva, le criticità prodotte dalle proprie consorziate. A seguito della diffida che ha notificato al concessionario un ritardo superiore al 15 per cento del valore complessivo dell'intero primo lotto, la principale consorziata ha comunicato di aver ripreso il regolare svolgimento dei lavori attraverso l'attivazione di 3 turni lavorativi, quindi, H24, lavori della galleria, con l'obiettivo di recuperare il ritardo e rispettare i tempi di ultimazione contrattualmente stabiliti. Anche le altre consorziate esecutrici si stanno comportando di conseguenza presentando alla Direzione Lavori dei piani per il recupero dei ritardi accumulati. Per quanto concerne il secondo lotto i lavori dovevano essere ultimati entro il 18 maggio del 2020. Tuttavia, a seguito della sottoscrizione dell'accordo ricognitivo transattivo relativo ai lavori della strada a scorrimento veloce del secondo lotto, tra le progressioni 0450 e 6500, nel mese di novembre 2019 venivano riconosciuti al concessionario ulteriori 600 giorni naturali e consecutivi, prorogando, così, il termine per l'ultimazione al 14 luglio 2021. A seguito degli eventi pandemici veniva altresì riconosciuta la sospensione per Covid-19 al concessionario per circa 2 mesi, per effetto della quale il termine dell'ultimazione dei lavori veniva traslato all'8 settembre 2021. Anche per il secondo lotto, come per il primo, le vicende societarie che stanno interessando le principali consorziate del Consorzio Infrasud, tra cui anche, in questo caso la società Condotte per l'Italia S.p.A., rappresentano la causa principale dei significativi ritardi che interessano l'avanzamento del primo ed unico stralcio allo stato affidato al concessionario. In seguito alla diffida della direzione lavori e dell'Amministrazione regionale il concessionario, nello scorso mese di marzo, ha comunicato l'affidamento di tutti i lavori del primo stralcio ad un'unica consorziata, la Marino Costruzioni Srl che si accinge ora a riprendere i lavori. Nelle more di una piena ripresa dei lavori sul primo stralcio, l'Amministrazione, anche per motivi legati alla tardiva trasmissione della documentazione, allo stato, non ha ancora ritenuto di stipulare il contratto applicativo del secondo stralcio, per le stesse motivazioni, al fine di salvaguardare l'integrità dell'opera e delle sue fonti di finanziamento, tenuto conto delle scadenze imposte dalla delibera Cipes 35/2022, cioè il 31 marzo 2023, ha provveduto ad indire una procedura di gara per l'affidamento del terzo stralcio mediante avviso di pre-informazione. La procedura potrà essere revocata nel caso in cui il concessionario, superando le vicende societarie, dovesse ripristinare la sua piena operatività ottemperando anche ai termini e alle condizioni poste dalla Regione, recuperando i ritardi accumulati. In ogni caso i lavori del primo e del secondo stralcio del secondo lotto dovranno terminare entro la fine del dicembre 2025, mentre quelli del terzo stralcio entro la fine del 2027. Le date verranno rispettate perché stanno lavorando H24.

PETITTO LIVIO

Ringrazio l'Assessore perché è sempre molto puntuale. In quest'occasione, dare date, visto che non sono state rispettate già in passato, mi sembra alquanto utopistico, per carità, se poi si dovessero verificare sarò il primo ad essere contento, però, nella relazione che, poi, mi farà avere in copia, perché dovrò leggerla in maniera molto più attenta, ho riscontrato diverse anomalie, soprattutto dovute all'aumento dei prezzi che lei ha annunciato, quindi, c'è stato un blocco dei lavori per qualche mese e quanto altro, ma l'aumento dei prezzi è scaturito nel periodo post Covid, quando, poi, l'impresa, la consorziata, doveva, comunque, consegnare i lavori. Questo è il dato politico. Capisco le diffide, capisco tutte le difficoltà, adesso ho appreso che la Marino Costruzioni sarà incaricata per conto della consociata, appunto, di eseguire l'opera, confidiamo che il 2027 sia rispettato come termine ultimo per la consegna dei lavori, ma mi lasci dire che questa fase è stata gestita male da parte degli uffici regionali, ma per me è una responsabilità prettamente politica, perché c'è stata una corsa alla gestione dell'opera e poi non c'è stata la conseguenza, nelle attività, poi, svolte, visto che sono mesi se non anni che sono bloccati i lavori. Vorrei utilizzare un tema molto caro al governatore, ne parlava prima la collega Muscarà, di questa vicenda informerò la Deputazione Irpina e chiederò che a loro volta chiedano di nuovo un commissariamento dell'opera, come si fa per le opere ritenute strategiche a livello nazionale, perché può darsi che così, anche con adeguamento prezzi, sfruttando le risorse a disposizione del nostro Paese, forse, in tempi molto più rapidi riusciremo ad avere finalmente quest'opera che, ripeto, è strategica per il nostro territorio. Grazie.

Moduli covid dell'Ospedale del Mare
MUSCARA' MARIA

Tre anni fa, il 7 aprile 2020, ben 57 tir trasportarono i moduli che un entrano nel quartiere Ponticelli, acclamati anche con l'Inno d'Italia, dalla gente affacciata ai balconi. Cos'erano questi moduli acquistati con un bando che prevedeva la costruzione di tre strutture per una spesa totale di 15 milioni di euro divise in tre lotti, circa 10 milioni per l'Ospedale del Mare, 2 milioni per l'Ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta e il restante per il San Giovanni e Ruggi d'Aragona di Salerno. Fu una ditta di Padova che si aggiudicò, con un'offerta totale di 12 milioni di euro, un bando che fu oggetto di un'inchiesta della magistratura sul numero di posti realizzati che sarebbero stati inferiori rispetto a quelli previsti. Dopo il clamore e dopo anche l'alleggerimento del peso del Covid, le tre strutture sono cadute nel dimenticatoio. Gli ospedali modulari, che pure fanno parte della rete ospedaliera, sono lì fermi. Ho provato, in questi giorni, a visitare gli Ospedali, i moduli Covid, per capire di persona, senza arrivare a fare un Question Time, un'interrogazione, se fossero in uso, le strutture all'interno in che condizioni fossero. Mi è stato impedito da Verdoliva di visitare questi moduli, nonostante la mia richiesta prima telefonica e poi per iscritto. Siccome parliamo di tanti soldi spesi dai cittadini campani, che hanno il diritto di sapere questi soldi come sono stati spesi e che uso si fa, chiedo a lei se c'è intenzione di utilizzare questi moduli, che fine faranno le attrezzature che sono allocate all'interno dei moduli e le condizioni in cui si trovano adesso, visto che erano moduli chiusi, quindi, mi è stato impedito di verificare la condizione. Grazie.

MARCHIELLO ANTONIO

Grazie Presidente. In merito al quesito posto dalla Consigliera interrogante, la direzione generale dell'Asl Napoli 1 ha rappresentato: preliminarmente occorre rammentare che lo strumento di autoorganizzazione e di funzionamento delle aziende sanitarie, per mezzo del quale sono delineati gli ambiti della propria autonomia gestionale ed organizzativa, nel rispetto dei principi e dei criteri definiti dalla Regione, è costituito dall'atto aziendale. Il direttore rivendica la sua autonomia. La cornice normativa di riferimento è costituita dai decreti del commissario ad acta 103 del 2018 ed 83 del 2019 con i quali sono stati adottati rispettivamente il Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera, ai sensi del decreto ministeriale 70 del 2015 ed il Piano regionale della rete di assistenza sanitaria territoriale 2019-2021, come integrato e modificato dalla delibera di Giunta regionale 682 del 13 dicembre 2022. In tale quadro, facendo seguito alla comunicazione del 10 gennaio 2023 della direzione generale per la Tutela della Salute del Sistema Sanitario Regionale, con la quale i direttori generali delle Asl sono stati invitati ad adottare e trasmettere i nuovi atti aziendali, l'Asl Napoli 1 Centro ha provveduto ad elaborare, in conformità alle disposizioni commissariali, l'atto aziendale, al fine di garantire sia un'organizzazione aziendale coerente e funzionale al perseguimento degli obiettivi di programmazione regionale sia uniformità di comportamenti e omogeneità di azioni, nonché parità di trattamento per il personale. Con riferimento all'iter di perfezionamento, in data 4 marzo 2023, la direzione generale dell'Asl Napoli 1 Centro ha già provveduto ad illustrare alle organizzazioni sindacali, alla RSU ed al collegio di direzione il citato atto aziendale, ponendo particolarmente attenzione nella definizione delle competenze, delle unità organizzative e dei dipartimenti all'analisi epidemiologica stratificazione territoriale e, sulla base di quanto disposto dal decreto del commissario ad acta n. 18 del 2013, recante "Atto di indirizzo per l'adozione dell'atto aziendale", a trasmetterlo alle organizzazioni sindacali, alle RSU e ai Sindaci dei Comuni interessati per la formulazione di eventuali rilievi e osservazioni. È stato infine disposta la convocazione in data 5 aprile, quindi, oggi, 5 aprile 2023, del collegio di direzione per l'espressione del parere di competenza. Ciò predetto, la direzione generale dell'Asl Napoli 1 evidenzia che i posti letto delle strutture modulari, predisposti al fine di fronteggiare l'emergenza da Covid 19, sono stati assegnati ad un'unità operativa semplice dipartimentale denominata Terapia Intensiva Modulari, incardinata nel dipartimento funzionale transmurale Emergenza Urgenza che, dunque, disporrà di complessivi 72 posti letto di terapia intensiva a maggiore durata di degenza. A tale proposito, rappresenta altresì che tale scelta offre la possibilità di accogliere i pazienti ricoverati in strutture ospedaliere, area rianimazione, dell'area metropolitana della città di Napoli, migliorando, così, il turnover dei posti letto ad alta intensità dei singoli presidi. Il problema si risolve perché i 72 posti letto diverranno una preziosità per la nostra Sanità, ma il problema non si risolve fin quando non abbiamo i medici, cioè se non diamo una spinta al Governo centrale di eliminare questa barriera stupida, lo dico anche da medico, dei quiz per entrare a Medicina, non ne usciremo mai. Pensate che parliamo di medici rianimatori e medici anestesisti per i quali c'è carenza da sempre, credo che sia la branca che ha avuto carenza dal primo momento che abbiamo avuto i medici negli Ospedali. È questa la situazione.

MUSCARA' MARIA

Grazie della risposta. Vengo a sapere adesso che proprio oggi, 5 aprile, questa cosa sta maturando. Consideriamo che sono tre anni che stanno fermi così. Leggerò con attenzione la risposta, però non ho ben capito questi moduli se rimangono lì, se le attrezzature sono all'interno e se saranno al servizio soltanto dell'Ospedale del Mare, oppure verranno utilizzati per tutta la Regione. La risposta che lei mi ha dato adesso, l'avrei potuta avere molto più semplicemente dal dottor Verdoliva, se lui avesse voluto, anche perché l'atteggiamento che lui ha avuto, dicendo che non sarei potuta entrare, perché bisognava utilizzare particolari attenzioni, particolari precauzioni, in un luogo che non è Ospedale, perché è all'esterno dell'Ospedale, è sembrato, ma non soltanto a me, anche a chi mi accompagnava, un modo per nascondere, e questa è una cosa che non funziona, se fossi un direttore dell'Asl Napoli 1 sarei orgoglioso di mostrare a chi viene a chiedere le mie funzioni e quello che io faccio lo mostrerei con orgoglio, non mi nasconderei. Non sono stata neanche fatta entrare negli uffici, tanto che era stato duro Verdoliva, in maniera assolutamente incomprensibile, facendo pensare che ci fosse qualcosa da nascondere. Del resto, si è arrivati al 5 aprile per fare questa cosa, evidentemente, qualcosa da nascondere c'era. Sono d'accordo con lei sicuramente per quello che riguarda i medici, la carenza di medici, fermo restando che siccome ci vogliono 10 anni per fare un medico, chiederlo adesso, significa averlo tra dieci anni. Probabilmente, chi dieci anni fa governava, avrebbe dovuto avere quell'attenzione per chiedersi: questo numero chiuso a Medicina lo dobbiamo alleggerire? Adesso è un po' tardi, quindi, chiederlo al Governo sì, ma saremo sempre a rincorrere atti non fatti quando invece si governava. La ringrazio per la risposta.

Situazione relativa al personale precario impiegato con contratto 15 - octies presso l'ASL NA/3 Sud
IOVINO FRANCESCO

Premesso che - presso l'Azienda Sanitaria ASL NA 3 SUD a partire dall'anno 2018 sono state assunte con contratto 15-octies diverse figure professionali quali operatore informatico, educatore professionale, sociologo, psicologo, fisioterapista, logopedista. Rilevato che - tali professionisti sono quasi tutti impegnati nell'erogazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e durante la pandemia hanno offerto egregiamente un prezioso supporto. Visto che - i suddetti liberi professionisti svolgono quotidianamente le proprie mansioni rispettando le procedure tipiche del dipendente; - dal 2022 in poi le proroghe sono state effettuate con scadenza massima di 6 mesi e sono accompagnate da una nota in cui si specifica che essi non risultano essere validi ai fini di una ipotetica stabilizzazione; - il contratto dei 15-octies appartiene ai contratti flessibili inclusi nel DLGS della Finanziaria 2021, con Legge 234 del 2021, articolo 1, comma 268 che ha creato una enorme disparita, infatti, ha stabilito che tutti gli assunti dal primo giugno 2020 che hanno compiuto 18 mesi al 30/06/2022 fossero stabilizzati direttamente, senza alcun concorso, non considerando chi ha comunque garantito i LEA e lavorato anche nel periodo Covid senza tra l'altro essere parimenti considerati. Considerato altresì che nella delibera n. 1181 del 20/12/2022, riguardante il fabbisogno aziendale provvisorio non è specificato di quante unità questa ASL NA 3 SUD avrebbe effettivamente bisogno. Tutto ciò visto e considerato, si interroga il Presidente della Giunta Regionale, On. Vincenzo De Luca, al fine di conoscere quale misura intenda adottare per il futuro dei professionisti sopra indicati inquadrati con contratto 15-opties.

MARCHIELLO ANTONIO

Grazie Presidente. Premetto che l'ufficio Legislativo ha integrato la risposta della direzione facendo una precisazione sulle norme, perché è una questione che viene posta più volte all'attenzione, così la chiariamo. Giova riportare, in primis, la disciplina di settore sia con riguardo all'articolo 15-octies del 502 del 1992, sia con riguardo all'articolo 20 del decreto 75 del 2017, concernente Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 165 del 2001, che all'articolo 1, comma 269, della legge 234 del 2021. Principiando dall'articolo 15-octies del decreto legislativo 502, esso così recita: "Per l'attuazione di progetti finalizzati, non sostitutivi dell'attività ordinaria, le aziende unità sanitarie locali e le aziende ospedaliere possono, nei limiti delle risorse di cui all'articolo 1, comma 34 bis, della legge 602 del 1996", a tal fine disponibili, assumere con contratti di diritto privato, a tempo determinato, soggetti in possesso di diploma di laurea, ovvero di diploma universitario, di diploma di scuola secondaria di secondo grado o di titolo di abilitazione professionale, nonché di abilitazione all'esercizio della protezione, ove prevista, quindi, soggetti che hanno una professionalità. L'articolo 20 del decreto legislativo 75 del 2017, che riguarda le modifiche al 165 del 2001, dispone: "Le Amministrazioni, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, possono, fino al 31 dicembre 2023, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni, di cui all'articolo 6, comma 2, e con l'indicazione della relativa copertura finanziaria, assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale che possegga i seguenti requisiti: risulti in servizio successivamente alla data di entrata in vigore della Legge 124 del 2015 con contratti a tempo determinato presso l'Amministrazione che procede all'assunzione, in caso di amministrazioni comunali, che esercitano funzioni in forma associata anche presso le Amministrazioni con servizi associati; sia stato reclutato a tempo determinato in relazione alle medesime attività svolte, con procedure concorsuali anche espletate presso Amministrazioni pubbliche diverse da quelle che precede l'assunzione; abbia maturato, al 31 dicembre 2022, alle dipendenze dell'Amministrazione di cui alla lettera A, che precede all'assunzione, almeno tre anni di servizio anche non continuativi negli ultimi otto". Fino al 31 dicembre 2024, le Amministrazioni possono bandire, in coerenza con il Piano triennale dei fabbisogni di cui all'articolo 6, comma 2, e fermo restando la garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno, previa indicazione della relativa copertura finanziaria, procedure concorsuali riservate in misura non superiore al 50 per cento dei posti disponibili al personale non dirigenziale che possegga i seguenti requisiti: risulti titolare, successivamente all'entrata in vigore della Legge 124 del 2015, di un contratto di lavoro flessibile presso l'Amministrazione che bandisce il concorso e che abbia maturato, alla fine del 31 dicembre 2024, almeno tre anni di contratto, anche non continuativi, negli ultimi otto anni presso l'Amministrazione che bandisce il concorso, quindi, spostati i termini in avanti. L'articolo 1 del comma 268 della Legge 234 del 2021 dispone: fermo restando l'applicazione dell'articolo 20 del decreto legislativo 75 del 2017, dal primo luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2024, gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, nei limiti di spesa consentiti, possono assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il Piano triennale dei fabbisogni di personale, il personale del ruolo sanitario e del ruolo sociosanitario anche qualora non più in servizio, che siano stati reclutati a tempo determinato con procedure concorsuali, ivi incluse le selezioni di cui all'articolo 2-ter del decreto legislativo 18 del 2020, convertito con modifiche della Legge 27 del 2020 e che abbiano maturato, al 31 dicembre 2023, alle dipendenze di un Ente del Servizio Sanitario Nazionale, i 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno 6 del periodo decorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2022, secondo criteri di priorità definiti da ciascuna Regione. Alle iniziative di stabilizzazione del personale assunto mediante procedure diverse da quelle sopraindicate, si provvede previo espletamento di prove selettive; in questo caso, pertanto, siamo in materia di ordinamento civile riservato alla potestà legislativa statale esclusiva. Tanto premesso, con riferimento al quadro normativo di riferimento, l'Asl Napoli 3 Sud ha rappresentato che nel rispetto della vigente normativa statale ha avviato le procedure conseguenti di stabilizzazione; infatti, con delibera del direttore generale 1182 del 20 dicembre 2022 si è proceduto all'avvio della prima fase di stabilizzazione del personale del ruolo sanitario e sociosanitario in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 1, comma 268, della richiamata Legge 234 del 2021. Tanto anche alla luce della nota protocollo 364421 del 13 luglio 2022, con la quale la direzione generale del coordinamento del sistema sanitario regionale ha fornito indicazioni operative in ordine alle suindicate procedure di stabilizzazione. Attualmente, la direzione dell'Asl Napoli 3 Sud ha chiarito che sta procedendo a completare tale prima fase sulla base anche delle nuove disposizioni normative intervenute. A seguito del completamento della suindicata prima fase della procedura di stabilizzazione, si provvederà ad attivare una seconda fase finalizzata alla stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti di cui al secondo periodo dell'articolo 1, comma 268, della Legge 234 del 2021, nel quale rientrano anche le figure che hanno stipulato un contratto ai sensi dell'articolo 15-octies del decreto legislativo 502 del 1992. Si faranno tutti.

IOVINO FRANCESCO

Ringrazio la Presidente, ma soprattutto ringrazio l'Assessore Marchiello per l'ottimo lavoro fatto, perché ha aggiornato ancora di più di quella che era la mia richiesta, perché fa riferimento a quello che è il Mille Proroghe che dal giugno 2022 ha esteso fino al 31 dicembre 2022, fa riferimento alle attuali norme di stabilizzazione che ha aperto un'altra finestra, quindi, gli uffici sono stati solerti, attenti, ma ancora di più, l'Assessore è stato capace di fare una sintesi amministrativa che rende finalmente chiarezza, e sono contento che grazie a questo lavoro fatto questa mattina anche con il Presidente e con tanti altri abbiamo fatto finalmente chiarezza per centinaia di giovani che attendevano una risposta rispetto al lavoro che hanno prestato con contratti 15-octies, ma si vede che si fa riferimento anche ad altre tipologie di contratto, anche in riferimento a quello che è stato il grande disagio, la grande difficoltà, quindi, veramente una svolta importantissima. Penso che a livello nazionale ci siamo distinti grazie a Marchiello e agli uffici, addirittura mi arrivano notizie, informalmente, mi dice che prenderanno come riferimento il grande lavoro legislativo fatto dagli uffici, ma ancora di più il grande lavoro fatto da quest'Amministrazione affinché anche le altre Regioni possano orientarsi verso questa scelta delle stabilizzazioni che naturalmente prevede un tetto, non è che tutto possa passare attraverso le stabilizzazioni, ma penso che veramente abbiamo raggiunto un obiettivo importantissimo per centinaia di lavoratori che nel momento della grande pandemia, del grande disagio, a prescindere se erano sanitari o parasanitari, hanno prestato servizio. Grazie di quello che avete fatto questa mattina.

Programmazione attività istituto regionale Paolo Colosimo
GAETA ROBERTA

Grazie. L'Istituto Paolo Colosimo è un istituto che da tantissimi anni, da decenni, ha come fine istituzionale attività e servizi rivolti ai non vedenti e ipovedenti. Il complesso, negli anni, è stato trasferito per competenza alla Regione e la Regione ha provveduto a dare avvio e continuità ad una serie di attività che, anche attualmente, si portano avanti. Benché sia al centro della città, Via Santa Teresa degli Scalzi, anche in prossimità della fermata della metropolitana Linea 1 del Museo, quindi, assolutamente nel centro e nel centro storico, in realtà questo complesso, che è veramente una grande risorsa per il territorio ed è anche estremamente bello, è un complesso storico veramente molto grande e articolato, è poco conosciuto dalla cittadinanza sia della città proprio di Napoli, ma anche proprio a livello regionale. Dal momento che ci sono sicuramente pochissimi spazi di aggregazione, di socializzazione, sia per persone con disabilità, ma anche per ragazzi, per esempio, si potrebbe pensare di aprire, quanto più possibile, anche questa struttura compatibilmente con tutte le attività che sono in corso e, quindi, l'interesse è quello di conoscere, proprio, le attività che in questo momento si svolgono, ma anche la possibilità e l'opportunità di aprire maggiormente al territorio una struttura che, effettivamente, rappresenta una meravigliosa risorsa. C'è, all'interno di questo complesso, anche un piccolo teatro che riproduce il nostro grande Teatro, che è poco conosciuto, anzi, addirittura direi che sono soltanto gli addetti ai lavori che conoscono questa struttura, quindi, la mia richiesta è quella di conoscere, appunto, le attività e se in prospettiva è possibile pensare ad una maggiore interazione e integrazione, quindi, conoscenza anche di questa struttura. Grazie.

FORTINI LUCIA

Innanzitutto buongiorno a tutti, grazie alla Signora Presidente, grazie ai Consiglieri. Per ciò che concerne la questione circa la capacità di dare continuità alle attività pregresse, che era richiesta dalla Consigliera Gaeta, va osservato che la Giunta regionale, con delibera 141 del 21 marzo 2023 ha inteso perseguire, in realtà da pochissimo, tale obiettivo, tanto sotto il profilo economico finanziario quanto sotto quello della continuità della prestazione dei servizi e dell'implementazione delle attività socio formative che, attualmente vengono o rispettivamente erogate e realizzate presso il convitto regionale Paolo Colosimo. Sotto il primo profilo economico finanziario si rappresenta che la somma posta a base di gara presenta un incremento rispetto allo stanziamento relativo alla precedente gara essendosi tenuto conto, per la sua determinazione, delle rivalutazioni monetarie elaborate dall'Istat, proprio al fine di garantire, in via predittiva, un'affidabile continuità economico finanziaria per l'erogazione dei servizi e delle attività in argomento per il periodo 2023-2026. Per quanto attiene, invece, al secondo profilo, continuità nell'erogazione dei servizi e delle attività socio formative, la delibera n. 141/2023 ha espressamente previsto che la Direzione per le Politiche Sociali e Sociosanitarie, alla quale è stato demandato anche il compito di espletare idonea procedura di gara per l'affidamento dei servizi e delle attività per il triennio 2023-2026, proceda, se del caso, all'adozione di ogni atto idoneo ad assicurare, nelle more dell'espletamento della procedura di gara, la continuità del servizio in conformità con la disciplina vigente, quindi, chiaramente, i servizi non s'interromperanno. Quanto al tema posto nel quesito qui si riscontra, relativamente alla capacità dei servizi e delle attività socio formative oggetto della nuova gara, di creare maggiore apertura al territorio in un'ottica d'inclusione sociale, si rappresenta che nel medesimo provvedimento giuntale, viene formulato indirizzo agli uffici di valorizzare, nella predisposizione degli atti finalizzati alla scelta e conseguente individuazione del contraente e futuro affidatario dei servizi in argomento, ha le caratteristiche, gli elementi e gli aspetti eminentemente qualitativi delle offerte tecniche che verranno presentate con specifico riguardo al profilo della qualità dell'ampiezza della qualificazione del grado d'innovazione dei servizi socio formativi proposti. Aspetti che appaiono volti ad assicurare una maggiore apertura al territorio in un'ottica d'inclusione sociale della particolarissima utenza interessata. Devo dire che anch'io apprezzo particolarmente non solo la struttura, ma anche la capacità che, comunque, hanno avuto, di mettere in campo una serie di servizi. Proprio qualche giorno fa sono stata al Colosimo per la Giornata Fai, quindi, c'è stata anche quest'apertura al territorio, le persone hanno avuto modo di conoscere quello che, effettivamente, è un monumento al centro della città, ma non conosciuto anche perché, in realtà, è posto più in alto rispetto al Santa Teresa, semplicemente che all'epoca, naturalmente, la strada era molto più alta, quindi, molti passanti non si rendono nemmeno conto di quello che è uno splendore all'interno della nostra città ed è stato anche molto bello il fatto che l'istituto Colosimo e anche la Scuola, quindi, il Professionale, abbiamo, poi, spiegato alle persone, in realtà, quindi siano stati i ciceroni di quello che è un luogo che loro abitano ogni giorno. Sicuramente auspicabile l'apertura al territorio. Dico pure, per esperienza, che non è semplicissimo perché ci sono, comunque, una serie di contingenze e di abitudini, rispetto a quell'istituto, che non è facile, poi, in qualche maniera, far sviluppare, quindi, in qualche modo far aprire al territorio. Sicuramente è auspicabile, lavoreremo in questa direzione, forse anche proprio la possibilità di lavorare con l'istituto, quindi, con i ragazzi che lo abitano, quindi, il Professionale potrebbe essere una chiave per ampliare quelli che sono i servizi e far fruire di quel luogo anche ai cittadini che, probabilmente, lo conoscono bene, quindi, ci sarà un'apertura della Giunta rispetto alla richiesta della Consigliera.

GAETA ROBERTA

Ringrazio l'Assessore perché capisco che, insomma, c'è questa visione e quest'apertura e mi rendo assolutamente conto della complessità, per cui ci sarà sicuramente da costruire con gli strumenti giusti. Quello che negli anni, poi, abbiamo potuto vedere è che, coinvolti anche i ragazzi, riescono a sviluppare quel senso di appartenenza; quindi, anche quell'orgoglio di raccontare dove vivono, il luogo che cosa rappresenta storicamente, quindi, anche in prospettiva, ulteriormente, valorizzare quella che è la loro conoscenza del territorio che spesso non hanno. Se pensiamo che è a ridosso, per esempio, dei Quartieri Spagnoli, anche il Museo archeologico nazionale che spesso i ragazzi non ci sono mai andati, quindi, in questa visione, in quest'ottica credo ci sia un buon lavoro da fare, anche insieme, quindi grazie.

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